In attesa dell’incontro tra l’agente di Stevan Jovetic, Fali Ramadani, e i vertici interisti Fassone e Ausilio per condurre in porto l’ennesimo colpo di mercato dell’estate nerazzurra, l’Inter procede parallelamente la sua ricerca di un secondo grande nome dopo Kondogbia che possa dare garanzie di solidità a un reparto come quello di centrocampo apparso spesso in disarmo nelle ultime stagioni dei nerazzurri. Pronunciata la parola addio nei riguardi di Giannelli Imbula, tormentone che ha tenuto in scacco mercato, dirigenti e tifosi della “beneamata”, il quale ha scelto definitivamente il Porto, anche grazie allo “sgarro vendicativo” di Nelio Lucas e Doyen Sports che hanno gestito l’affare, ecco che spunta all’orizzonte una nuova pista di mercato che porta di nuovo in Spagna e di nuovo all’Atletico Madrid (dopo João Miranda) con Mario Suarez, un cognome un destino per i colori nero e azzurro.

Naturalmente prima di focalizzare l’attenzione sul colchonero va riaggiornata la lista dei papabili di Roberto Mancini per il centrocampo. L’ipotesi Thiago Motta, stornato da Parigi, sembra decaduta e per quegli strani incroci del mercato pare sia destinato proprio all’Atletico Madrid. Felipe Melo rimane in stand-by a mo’ di ultima spiaggia utile, un po’ come quando si parte in vacanza per il mare all’ultimo momento rischiando di doversi affidare all’ultimo lembo di terra per qualche scampolo di abbronzatura: Mancini sostiene di volerlo ma non abbiamo ben compreso fino a che punto. E nemmeno Melo. Obi Mikel del Chelsea potrebbe essere un’altra ipotesi, benché parecchio onerosa, magari sulla scia di un eventuale affare Cuadrado. L’ultimo nome, ma nient’affatto ultimo, è quello di Allan dell’Udinese per il quale l’Inter si sarebbe inserita in una trattativa già in essere col Napoli.

Ammesso e non concesso che la perdita di Imbula, considerando che il centrocampista francese è un po’ la “brutta copia” di Kondogbia, per di più mancino come l’ex Monaco e come lui non troppo avvezzo ai compiti di regia, potrebbe non essere un male assoluto, la scelta di Mario Suarez soddisferebbe con le sue credenziali molte dei requisiti chiesti attualmente dall’Inter e in primis da Mancini poiché il madrileno Mario Suarez, “materassaio” nell’anima avendo trascorso le giovanili nella cantera dell’Atleti, è un centrocampista muscolare ma dai piedi educati che sa costruire manovre come romperle, inserirsi nelle fasi offensive e fare muro in quelle di difesa, inoltre, cosa assai gradita per le casse di casa Inter, la vicinanza ai 30 anni lo obbliga ad avere una valutazione discendente dai 15 milioni di euro.

Pare ci sia già stato un contatto diretto tra l’Inter e il giocatore: una telefonata da parte di Mancini, l’arma di mercato migliore a disposizione dell’Inter (vedi Kondogbia), nella quale oltre alla persuasione connaturata al brand Mancini è stato proposto un contratto triennale con un’opzione per il quarto a 2,3 milioni a stagione (mezzo milione in più di quanto guadagna attualmente a Madrid). L’accordo potrebbe essere trovato nel giro di breve con l’agente Manuel Garcia Quillon (lo stesso di Rafa Benitez) ma bisognerebbe poi convincere l’Atletico Madrid a cederlo con la formula del prestito con riscatto, soluzione prediletta e di grande successo nel modus operandi del mercato nerazzurro.