Se i tifosi nerazzurri pensavano che l’arrivo di Mancini sulla panchina del club avrebbe portato dei gran di colpi di mercato dovranno ricredersi. Il direttore generale della società meneghina, Marco Fassone, ha infatti dichiarato al margine del Gazzetta Day: “Adesso paghiamo due allenatori ed è questa una cosa che non solo pesa a livello di bilancio ma che inciderà sul mercato. Mancini è comunque soddisfatto della rosa a disposizione, la ritiene ottima”.

Oltre all’ingaggio del neoallenatore Roberto Mancini, che costerà 21 milioni lordi in 3 anni, sulle casse del club nerazzurro pesa ancora lo stipendio di Mazzarri, a cui Thohir deve ancora versare 14 milioni di euro. Tenere sul groppone due tecnici significa per la società milanese una spesa complessiva di 35 milioni di euro, che evidentemente andrà a incidere negativamente sui fondi per gli acquisti. Numeri che i piani alti dell’Inter dovranno spiegare alla Uefa, che nei giorni scorsi – prima dell’ingaggio del Mancio – era stata richiamata proprio per i suoi conti in rosso e l‘infrazione al fair play finanziario.

Niente da fare dunque per chi sperava all’arrivo di qualche top player nel mercato post natalizio. Da parte di Tohir, dunque, Mancini è il regalo di Natale anticipato e difficilmente verranno fatti altri sacrifici economici, seppure in questi giorni siano stati accostai ai nerazzurri nomi altisonanti come Gerrard o Balotelli.

Il clima di positività portato nell’ambiente interista dal Mancio non è comunque scemato ed è fondamentale per fare bene, come sottolineato dal dg Fassone: “Attorno a Mazzarri si era venuto a creare un clima negativo e questo ha inciso sulla decisione di esonerarlo, con Mancini è tornato l’entusiasmo”. Indorata la pillola nei confronti dell’esonero dell’ex tecnico toscano: “Lui è e resta un tecnico estremamente valido, molto presto troverà una panchina”.