Se si confrontano le 24 ore circa che separano i due club da quella che una volta era considerata la partita più importante della Serie A, non a caso definita il derby d’Italia, si può facilmente parlare di due vigilie vissute in un’atmosfera totalmente contrapposta in casa Juventus e in casa Inter. A Vinovo c’è euforia, aria di festa per i risultati conseguiti dal club bianconero fin qui in stagione: la conquista del 31° scudetto (il quarto consecutivo), la qualificazione per la finale di Champions League e una finale di Coppa Italia da disputare. Un’annata storica. Dalle parti di Appiano Gentile invece il clima è uggioso come quello di un temporale primaverile. Una pioggia di critiche pronta a piovere copiosa se l’Inter perderà anche l’ultimo treno per l’Europa nel caso non dovesse conquistare i tre punti contro una Juventus con la testa altrove. Nella conferenza stampa del pre-partita del Meazza Roberto Mancini si è concentrato su questo e su altri aspetti: “Con la Juventus sarà una gara difficile, quando una squadra va in finale ed è sulle ali dell’entusiasmo non sarà una gara semplice. Anche se non giocheranno molti titolari, credo che quelli che andranno in campo daranno di più degli altri

Inevitabili gli interrogativi sul mercato in entrata e in uscita e sul futuro di alcuni giocatori dal rendimento ondivago durante la stagione, come Kovacic, e a proposito del talento croato Mancini si sbilancia dichiarandolo non in vendita: “Mateo ha grandi qualità, sta crescendo e ha enormi margini di miglioramento. Ci puntiamo e non lo vendiamo“. Poi, diffondendosi sugli altri: “Hernanes (che contro la Juve non ci sarà perché squalificato n.d.r.) era in buone condizioni, aveva segnato goal importanti – prosegue il Mancio -. Anche Fredy è importante per la squadra. Shaqiri? Se giocherà spero faccia una grande gara. Ultimamente si sta allenando meglio. Brozovic? Dopo un buon inizio ha bisogno di confermarsi, è calato un pò

In conclusione di conferenza il tecnico jesino parla anche del grande sogno di ricostruzione legato all’acquisto di Yaya Touré e ad altri movimenti di mercato: “È un grandissimo giocatore, gli ho mandato un sms in inglese per gli auguri ma non rivelo il contenuto. Darder già preso? Lo stiamo seguendo come altri, è un giovane di ottima qualità, ma non abbiamo chiuso la trattativa. Il presidente farà investimenti, vuole una squadra vincente per cui miglioreremo la squadra. Sicuramente qualcuno verrà ceduto, anche perché non possiamo avere 30 giocatori. Handanovic? È tra i migliori d’ ma vuole fare la Champions perché non l’ha mai giocata, a volte bisogna rispettare il pensiero dei giocatori“.