Come l’inizio di settembre segnava la fine di un amore estivo ai tempi del liceo, così l’inizio di febbraio segna la fine della sessione di mercato invernale; con i suoi rimpianti, le sue  gioie, le amarezze che accompagneranno i protagonisti per i prossimi mesi in attesa di una nuova estate di passione.

Febbraio tempo di bilanci per tutte le squadre che hanno cercato di “riparare” alle operazioni concluse in estate cercando di limare i difetti che nel corso della stagione si erano evidenziati.

Per l’Inter è stato il primo mercato di Thohir (foto by infophoto) con la curiosità di vedere all’opera il nuovo Presidente cercando di capire come si sarebbe comportato all’interno del nostro calcio.

Bilancio positivo per il tycoon che con il colpo Hernanes (leggi qui i dettagli della trattativa) oltre che gli arrivi di Botta e D’Ambrosio ha rinforzato con qualità e corsa la rosa a disposizione del tecnico. Capitolo a parte la vicenda Guarin (clicca qui per le ultime novità): dopo una figura non certo buona fatta con la dirigenza juventina, la società è stata brava nel riuscire a trattenere il giocatore trovando un’intesa per il rinnovo del contratto, scongiurando così il rischio di doverlo”svendere”.

Le cessioni indolori di Pereira e Belfodil e la possibile partenza di Ranocchia ( destinazione Galatasaray con il mercato turco che terminerà addirittura Lunedì) sono sacrifici ampiamente accettabili per una piazza che sentiva il bisogno dopo molto tempo di acquistare un giocatore importante.

Difficile pensare che i nuovi innesti possano cambiare  gli obiettivi di una stagione forse già segnata precedentemente in maniera negativa, più facile però pensare che questo sia l’inizio di un nuovo corso in casa Inter e che questi arrivi siano i primi tasselli dell’Inter che verrà.

A cura di Andrea De Boni