Ezequiel Lavezzi torna prepotentemente nel mirino dell’Inter già per la sessione di calciomercato di gennaio. La rottura ormai definitiva del Pocho con il PSG (notizia di poco fa: il Pocho non si presenterà alla ripresa degli allenamenti), sia per questioni contrattuali sia soprattutto per dissapori irrimediabili con il tecnico Laurent Blanc, ha convinto la dirigenza nerazzurra a tornare all’assalto di un giocatore inseguito vanamente già in passato, ma che mai come ora sembra alla portata. L’argentino, da parte sua, non ha mai nascosto la sua voglia di tornare in Italia, in particolar modo a Milano (anche i rossoneri ci avevano provato due anni fa), cosa che non fa che aumentare le possibilità di vedere l’ex napoletano in nerazzurro entro il prossimo 2 febbraio.

Lavezzi all’Inter, la situazione

Il club nerazzurro ha deciso di virare nuovamente sul Pocho dopo la scottatura relativa all’affare-Cerci. Non è solo una questione tecnica – l’Inter ha bisogno di un attaccante esterno e Roberto Mancini aveva espressamente individuato nell’ex granata l’obiettivo numero uno – ma anche psicologica: lo smacco è stato doloroso, sia perché proveniente dal Milan, che con modalità simili aveva soffiato ai nerazzurri Giacomo Bonaventura lo scorso 1 settembre, sia perché Mancini si era sbilanciato sul buon esito della trattativa poche ore prima che Galliani piazzasse la zampata vincente. C’è bisogno di un colpo che tranquillizzi il tecnico quanto la tifoseria, e Lavezzi rappresenta un evidente upgrade rispetto non solo ai vari Palacio e Dodò, ma anche rispetto allo stesso Cerci.

Erick Thohir, dunque, si è deciso ad aprire i cordoni (sempre stretti) della sua borsa. Ma senza esagerare: al momento, il Pocho, 30 anni a maggio, continua a costare troppo, 10-12 milioni di euro solo di cartellino, e il suo ingaggio da 6,5 milioni di euro a stagione spaventa. L’ipotesi più percorribile è quella di un prestito fino al termine della stagione, con obbligo di riscatto fissato attorno ai 10 milioni di euro; ci vorrebbe comunque il contributo del giocatore stesso, che dovrebbe abbassare le sue pretese economiche e accontentarsi di uno stipendio non superiore ai 4 milioni di euro, ovviamente in cambio di un contratto di durata almeno triennale.

Trattativa non semplice, com’è evidente. Ma gli elementi necessari alla sua riuscita, ovvero le volontà coincidenti di club e giocatore, ci sono tutti.

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