In questi giorni si è parlato di un possibile ritorno di Mario Balotelli a Milano, sponda Inter, la squadra che lo ha lanciato nel calcio che conta a soli 17 anni e con cui ha vinto tutto nell’anno del triplete di Mourinho. Ma, a quanto pare, oltre a Mancini, che per SuperMario ha speso parole al miele, nessuno lo (ri)vuole.

Il primo ad alzare il muro è l’ex presidente Moratti, che a margine della presentazione all’Onu dell’Inter Campus di New York, ha dichiarato: “Balotelli è del Liverpool. È appena arrivato a Liverpool, immagino che adesso per lui sia importante esprimersi bene lì”. Un no netto e vistoso (prevedibile) arriva anche da parte della tifoseria: durante la trasferta a Verona, la curva ha intonato dei cori molto coloriti contro l’ex attaccante del Milan: “Non lo vogliamo, figlio di p…”.

Mancini, che per Balotelli è stato una sorta di padre putativo sia al Milan che al Manchester City, in merito ai cori il Mancio continua a proteggere il suo pupillo: “Ho detto che gli voglio bene, mi spiace sentire certi cori”.

Gli altri obiettivi di mercato della società meneghina, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, sono tre, attualmente ai ferri corti con le attuali squadre dove giocano: Lavezzi, Salah e Januzaj. Il primo non è una prima scelta nel ricchissimo organico del PSG, ma in vista dell’appuntamento di Champions la dirigenza vuole tenersi ancora stretta la carta El Pocho, i cui colpi possono sempre fare molto comodo. Per quanto riguarda il giovane talento Januzaj, il Manchester United sarebbe disposto solamente a cederlo in prestito. Dalla Spagna si vocifera che Alessio Cerci (solo 5 presenze sinora in campionato) è sempre più vicino ad indossare una maglia nerazzurra.

Saremmo più pericolosi giocando con due ali, ma non ne abbiamo perché siamo scoperti in quel ruolo. Il presidente Thohir è a disposizione, anche se non è semplice trovare giocatori bravi a gennaio”.