La figuraccia rimediata dall’Inter al Bentegodi col Chievo nella prima giornata di campionato ha già fatto capire al nuovo tecnico Frank De Boer parecchie cose, prima tra tutte che gli esperimenti tattici magari vanno provati e riprovati in allenamento e che le partite di campionato non sono proprio il massimo come teatro d’improvvisazione. Il 3-5-2 quindi andrà in soffitta per parecchio perché il tecnico olandese riproporrà un modulo a lui più famigliare come il 4-3-3 con Banega vertice basso ma libero anche di frequentare la zona offensiva, magari dialogando con Brozovic alla mezzala, per un’Inter con più fosforo.

Nel quadro De Boer però ci sono alcuni giocatori che, come durante il periodo precedente con Mancini, sono rimasti un po’ ai margini. Il caso più emblematico è sicuramente quello di Stevan Jovetic, acquistato la scorsa estate per rilanciare il nuovo progetto Inter e finito gradualmente alla periferia del roster nerazzurro. Ecco che allora per il fantasista montenegrino è nata un’idea meravigliosa, ovvero quella di un clamoroso ritorno a Firenze dove ha vissuto la bellezza di cinque stagioni da assoluto protagonista. Così, dopo tre anni dall’addio alla Fiorentina (destinazione Manchester City) l’Inter e i Della Valle stanno trovando l’accordo per far tornare Jo-Jo nella sua amata Toscana.

E allo stato attuale delle cose sicuramente un giocatore come Jovetic verrebbe valorizzato molto più da Paulo Sousa che lo incastonerebbe come una perla nell’ossatura del suo 3-4-2-1 togliendo De Boer dall’imbarazzo di non sapere esattamente dove collocarlo. La formula sulla quale i due club stanno ragionando è quella del prestito con riscatto. L’Inter ha anche approfittato per far inserire Bernardeschi come contropartita tecnica ma i vertici viola hanno negato qualsiasi margine di trattativa per l’esterno ex Crotone, ma questo non preclude di una virgola l’andamento dell’operazione Jovetic.