Sembrava già tutto fatto tra l’Inter e João Mario, o almeno questa era l’impressione prima di ferragosto quando i due club, quello nerazzurro e lo Sporting Lisbona avevano dato buone sensazioni sulla chiusura dell’affare proprio all’indomani del 15 agosto. La nuova sensazione invece è che i tifosi dell’Inter (e l’Inter stessa, ovviamente) dovrà attendere ancora qualche giorno perché i famosi “ultimi dettagli da sistemare” non sono ancora stati sistemati.

Anche la presenza a Milano del presidente dello Sporting Bruno de Carvalho non è servita a definire l’accordo chiudendo definitivamente la trattativa. Lo stesso Kia Joorabchian, intermediario tra le due società, figura di riferimento della nuova proprietà cinese dell’Inter, il Suning Group, che si è preso a cuore gestendo interamente l’affare riguardante il centrocampista portoghese ha risposto alle domande dei media sulla situazione prendendo tempo: “Non c’è niente di nuovo. Accordo fatto? Ancora no, chiamatemi domani” ha dichiarato alla rivista portoghese Maisfutebol.

Segnali negativi? Non necessariamente. Allora cosa sta frenando uno di quegli affari che sembrava andasse via liscio come l’olio? Evidentemente si sta cercando di trattare sulla cifra chiesta dallo Sporting Lisbona e sulle modalità di pagamento. Il club portoghese vorrebbe 45 milioni di euro e non è intenzionato ad abbassare il prezzo. L’Inter arriverebbe a 40 con qualche bonus, ma non 5 e comunque non tutti subito ma anzi l’idea è quella di adottare la soluzione del prestito oneroso e l’obbligo di riscatto tra un anno, per non gravare in maniera deleteria sul bilancio dell’anno, evitando così il rischio di sforare i limiti del Financial Fair Play dell’Uefa.