Nel ritiro a Riscone di Brunico, località montana del Trentino nella quale l’Inter ha radunato la squadra per i lavori di pre-season, Roberto Mancini sta facendo le prove per quella che sarà lo squadrone nerazzurro targato 2015-2016. Il modulo sperimentato al momento è il 4-3-3 con Palacio, Icardi e Shaqiri come tridente, rinunciando per ora all’idea del trequartista (molto dipenderà anche dai movimenti in uscita) ma è evidente che manchi qualche tassello fondamentale in questo disegno tattico, un pezzo nuovo in sostanza per un nuovo scacchiere in grado di garantire qualità, stabilità e continuità per questa Inter dell’immediato futuro.

L’ipotesi più frequentata è quella di aggiungere questa nuova pedina al massimo la prossima settimana, prima della tournée in Cina programmata dal 18 al 28 luglio in occasione dell’International Champions Cup con Milan e Real Madrid. In pole position naturalmente c’è il croato Ivan Perisic del Wolfsburg per il quale il dg del club tedesco Klaus Allofs sta un po’ giocando a rimpiattino con l’Inter alzando ogni giorno la posta, avendo captato il forte interessamento da parte del club nerazurro. Ora la situazione è un po’ in stallo poiché dando per presupposta la formula del prestito con obbligo di riscatto, l’Inter è arrivata a offrire 2 milioni di euro subito, 13 tra un anno e altri 2 di bonus ma per il Wolfsburg che chiede 20 milioni non sono ancora sufficienti.

Ecco che allora potrebbe scattare in automatico un piano B, anzi un piano S, come “scambio” e come Shaqiri. L’offerta da parte dello Stoke City di 17 milioni di euro era stata accettata dal club nerazzurro che però ha incontrato il parere negativo del giocatore al quale al contrario non dispiacerebbe tornare a giocare in Bundesliga, magari proprio nel Wolfsburg rimasto il principale rivale del Bayern Monaco che lo ha scaricato. Naturalmente bisogna vedere se l’interesse è reciproco e quale valutazione economica farebbe il Wolfsburg dello svizzero. Una cosa è certa: l’Inter non è intenzionata a mollare Perisic. In attesa di due altre trattative importanti che riguardano Jovetic e Salah, con quest’ultimo divenuto ormai quasi un caso delle Nazioni Unite, le alternative sono rappresentate dal Coco Lamela e da Keita della Lazio.