Si sono conosciuti da poco ed hanno capito di avere molto in comune. Le nuove dirigenze di Inter e Psg dialogano a oltranza sui rispettivi obiettivi, in cerca di un’intesa.

Rabiot un pupillo di lunga data

C’è grande movimento sull’asse italo-parigino. Spalletti conterà su un centrocampo ricostruito ex novo. Banega ha già fatto i bagagli, destinazione Siviglia, ed ora i nerazzurri pensano alla cessione di Joao Mario. Il portoghese, arrivata un’estate fa dallo Sporting Lisbona per 45 milioni, non ha tenuto fede alle attese. E Adrien Rabiot, vecchio pallino di Sabatini, sarebbe il sostituto ideale, nel 4-2-3-1 caro a Spalletti.

Di Maria: l’Inter sferra l’attacco

Verratti continua intanto a pestare i piedi per una sua cessione. Idem Matuidi. Ma appare difficile che partano in blocco. E l’Inter, pur di avere Rabiot, sarebbe disposta a inserire come contropartita tecnica Joao Mario o Kondogbia. La permanenza di Marcelo Brozovic prende intanto quota, giocatore che Spalletti vuole valutare da vicino. Scatena le più recondite fantasie Angel Di Maria. All’argentino l’Inter fa una corte spietata e avrebbe già confezionato la prima offerta al Paris Saint Germain: 50 milioni di euro più Kondogbia. Altro grosso scoglio nella trattativa i 9 milioni netti all’anno richiesti dal giocatore. Che non fermano l’Inter: i contatti con il Psg sono molto frequenti.

Guerra fredda per Borja Valero

Per quanto riguarda Borja Valero, persiste il clima di guerra fredda con la Fiorentina. Il centrocampista spagnolo sente che è giunta l’ora di cambiare aria, ma la conclusione dell’affare non sembra così vicina. La Fiorentina ha dichiarato il giocatore incedibile, e deve essere quindi Borja Valero a chiedere di essere ceduto. Sul fronte uscite, Marco Andreolli, scaduto il contratto, non è più un giocatore dell’Inter: piace al Cagliari. Sfumato l’affare Kostas Manolas, lo Zenit San Pietroburgo punta sul difensore colombiano Jerson Murillo, che in Russia ritroverebbe Mancini.