Intrighi di mercato. L’Inter ha incontrato, lunedì, i dirigenti del Psg, per conoscersi e capire quali operazione è, davvero, possibile imbastire.

Discusso di Lucas Moura

I nerazzurri desiderano ardentemente un grande talento sugli esterni. E nell’incontro col nuovo ds pagino Antero Henrique è uscito il nome di Lucas Moura. Una pista percorribile, ma la volontà dei club avrà un peso determinante. I costi dell’operazione rendono complicato arrivare ad Angel Di Maria, per il quale si scatenerà un’asta di mercato. Oltretutto, il Psg preferirebbe fare ancora affidamento sul suo estro. Un derby di mercato potrebbe invece nascere per il centrocampista classe ’90 Grzegorz Krychowiak.

Sondaggio su Perisic

Antero ha chiesto invece informazioni sulla trattativa fra Ivan Perisic e il Manchester United. Il profilo del croato piace molto croato, ma l’Inter non vuole privarsene a prezzo di saldo. Vale lo stesso discorso per Geoffrey Kondogbia, arrivato solo l’estate scorsa a 40 milioni. Un pourparler, che potrebbe trasformarsi in qualcosa di più concreto nelle prossime settimane. Congelate, al momento, le trattative per Federico Bernardeschi, obiettivo anche della Juventus, e Berardi, che potrebbe seguire approdare alla Roma con Di Francesco.

Gli altri affari dell’Inter

Sabatini e Ausilio, presenti all’incontro, lavoreranno duramente per regalare una rosa all’altezza a Luciano Spalletti, ufficializzato settimana scorsa. Quasi certamente sarà rivoluzionato il reparto arretrato. In nerazzurro rimarrà probabilmente Miranda, ma dovranno arrivare tre titolari su quattro. Con il terzino sinistro Dalbert c’è un accordo, il Nizza, proprietario del cartellino, spara alto, i nerazzurri cercheranno di chiudere a 15 milioni di euro. Uno, fra i romanisti Rudiger e Manolas, probabilmente affiancherà Miranda al centro della difesa. In mezzo al campo si chiama invece Kevin Strootman il sogno proibito. L’olandese ha rinnovato da poco il contratto con la Roma, ma il gruppo Suning sarebbe disposto a pagare la clausola da 45 milioni di euro per liberarlo. Uomo di ordine ma anche di inserimenti, Spalletti lo accoglierebbe a braccia aperte.