Il rapporto tra Mancini e Icardi non è stato sempre idilliaco, spesso il tecnico lo ha visto svogliato e avulso dal gioco ma richiamandolo alle sue responsabilità Maurito ha rispsoto sul campo con quello che sa fare meglio: i gol (sono stati 16 in totale quelli della scorsa stagione). E anche la fascia da capitano Icardi non la indossa senza che vi sia un senso. Quindi a meno di un’offerta indecente da parte dei soliti noti club facoltosi d’Europa (e non), il futuro di Icardi dovrebbe essere ancora nerazzurro. Lo stesso centravanti dell’Inter, intervistato recentemente dai media ha dichiarato: “Io sono molto felice qui, ho un contratto con l’Inter fino al 2019. Poi se la società decide di fare altre cose dobbiamo parlarne prima, c’è tempo“.

Saltata l’avventura albiceleste per la Copa America Centenario, Icardi non scarta l’ipotesi di poter essere convocato in nazionale in occasione delle imminenti Olimpiadi di Rio: “Certo che mi piacerebbe, è sempre bello rappresentare un Paese e far parte di una Nazionale. Però sono questioni dell’allenatore, se Gerardo Martino decide di chiamarmi poi dovranno parlare con l’Inter perché non si tratta di una competizione Fifa. Io sarei contento di andare“.

A Icardi poi è stato chiesto anche un parere sulla nuova proprietà cinese dell’Inter, il Suning Commerce Group: “Li abbiamo conosciuti l’altra volta, quando sono venuti in Italia. Io però non ho avuto l’opportunità di parlare con nessuno, sono arrivato solo due giorni fa. Adesso inizieremo a sistemare le cose pian piano, il nostro obiettivo sarà sempre di fare bene per l’Inter. Questo club merita di essere in Europa, quest’anno ci abbiamo provato ma adesso partiremo col piede giusto per fare bene“.