Fino a qualche mese fa, Mauro Icardi era semplicemente il ragazzino capriccioso che faceva più parlare per la sua ostentata relazione (su twitter) con la showgirl argentina Wanda Nara che per i suoi risultati calcistici. Adesso però la situazione è cambiata: Icardi è diventato marito e poi padre. E, soprattutto (calcisticamente parlando), un bomber di razza.

Nella stagione 2014/15, Maurito ha realizzato 19 goal in 32 presenze, di cui 14 in campionato, 4 in Europa League e 1 in Coppa Italia. Un tabellino per niente male. A quella età (22 anni), inoltre, pochissimi grandi attaccanti della storia del calcio italiano sono riusciti a fare altrettanto. Un giocatore da tenersi stretto, dunque. L’Inter lo sa bene, e infatti la società nerazzurra sta cercando di far sottoscrivere al giocatore un prolungamento di contratto fino al 2019, che però potrebbe non bastare a trattenerlo.

Al momento sono diverse le squadre interessate, soprattutto in Premier League: il Chelsea di Mourinho, che perderà presto Drogba, e anche il Machester United e il Liverpool. Le sirene suonano pure in Spagna, dove si parla addirittura di Real Madrid. E se dovesse arrivare un’offerta da 40 milioni di euro, senza la qualificazione in Champions League, ecco che allora Icardi potrebbe essere sacrificabile.

La qualificazione alla coppa dalla grandi orecchie è infatti lo snodo principale sul futuro di Icardi all’Inter perché, come già affermato più volte dalla dirigenza, in caso di mancata qualificazione in Champions League, qualche sacrificio andrà fatto, ed è molto probabile si tratti proprio di Icardi, l’attaccante che da bambino capriccioso è diventato uno degli attaccanti più desiderati dalle big del calcio europeo.