Venerdì il sesto titolo di campione d’Inghilterra, poi il rinnovo di Conte. Il Chelsea ha ben chiari gli obiettivi e non intende per nulla al mondo lasciarsi sfuggire l’artefice della sua riscossa.

Chelsea-Conte: avanti insieme fino al 2019

Appena tre punti separano i Blues dalla Premier League. Tre punti che potrebbe arrivare domani sera nella tana del WBA. Un risultato incredibile, specie se si considera le aspettative alla vigilia. Esaltante perché l’obiettivo era tornare in Champions. All’inizio non è stato semplicissimo, ma ho avuto l’opportunità di lavorare con dei seri professionisti, che si sono messi a disposizione - ha dichiarato Conte dopo il 3-0 sul Middlesbrough -. Nel momento in cui si sposa una causa e si fa fatica, sono contento che poi arrivino i risultati perché ci ripagano di grandi sacrifici”. Ecco quindi che assume importanza prioritaria per Marina Granovskaya e Michael Emenalo la conferma della guida tecnica. Alla porta dell’ex tecnico juventino bussa d’altronde l’Inter di Suning Anche se nella dirigenza londinese è convinzione comune che il salentino alla fine estenderà l’accordo che lo lega a Stamford Bridge fino al 2019.

I soldi non sono l’unica cosa che conta

Azzardato ipotizzare un addio. Conte lascerebbe sul più bello, con una Champions da conquistare, il grande assente nella sua bacheca di allenatore. E all’Inter sarebbe impegnato nell’ennesima opera di ricostruzione, senza la possibilità di mettersi alla prova nella ribalta europea. Certo è che non sarà una questione di soldi. Al momento il suo ingaggio, di circa 5,5 milioni netti più bonus, lo vede al settimo posto nella classifica dei tecnici più pagati al mondo. Ma Abramovich farà comunque un ulteriore sforzo economico. Quasi sicuramente Conte diventerà tra i primi tre allenatore più pagati della Premier, intorno ai 8-9 milioni netti a stagione, appena dietro Guardiola e Mourinho. Cifre comunque inferiori a ciò che Suning sarebbe disposto a garantirgli, dai 10 ai 15 milioni.