Con l’Europa League divenuta oramai più un’utopia che un sogno (al Genoa non dovrebbe essere accordata la licenza Uefa, la Sampdoria dovrebbe perdere l’ultima partita di campionato in casa con il Parma e i nerazzurri vincere al Meazza contro l’Empoli, più che una combinazione una cabala mistica) e dopo che la notizia sull’incedibilità di Yaya Touré da parte del Manchester City ha raggelato l’intero ambiente nerazzurro, l’Inter prosegue imperterrita nel suo progetto di ricostruzione. Chiaramente prima di dire addio alla trattativa in ballo con il giocatore ivoriano il ds Ausilio proverà a capire se esistono soluzioni e se sì, entro quali margini muoversi. Altrimenti bisognerà cercare un’alternativa plausibile e credibile perché tutto il progetto palingenetico dell’Inter parte da lì, ovvero da un centrocampista che gioca a tutto campo e faccia girare con somma autorità tutta la squadra. Per ora si sta lavorando alacremente sul comparto offensivo, per rinforzare un binomio, Palcio-Icardi, che ha tenuto in piedi l’attacco dell’interista per un’intera stagione. L’ultimo nome che si è fatto in questi giorni è quello del sampdoriano Eder.

Oltre che di punte di ruolo o di seconde punte Mancini è alla ricerca di esterni offensivi duttili in grado di effettuare alla perfezione le due fasi. Scontento di Podolski (che tornerà all’Arsenal) e di Shaqiri per la sua scarsa disciplina tattica, gli obiettivi di mercato dell’Inter per questo ruolo, dopo la pratica già avviata per il ritorno in nerazzurro di Biabiany, in ordine cronologico e di gradimento sono Jovetic, Lamela, Fekir e Iago Falque. Se dovesse saltare la trattativa con Touré, l’Inter piomberebbe a man bassa su uno o due dei primi tre menzionati, attualmente ritenuti assai onerosi. A Falque si è aggiunto per l’appunto Eder, che piace al Mancio e non costringerebbe le casse nerazzurre a esborsi improbabili.

L’italo-brasiliano della Samp, recentemente in infermeria per una lesione al collaterale, ha un contratto che lo lega al club blucerchiato fino al 2017 ma potrebbe lasciare Genova per una cifra non inferiore ai 9 milioni di euro. L’offerta ricevuta dal West Ham nei giorni scorsi di 8 milioni è stata giudicata “interessante”. L’Inter risparmierebbe anche sull’ingaggio perché il 28enne ex Brescia e Cesena si accontenterebbe di uno stipendio di molto inferiore al milione annui. Operazione decisamente fattibile e anche entro breve termine.