Nonostante il momento di stallo societario nel quale in casa Inter si attendono le prossime mosse, quelle concrete e decisive che sanciranno l’ingresso del nuovo gruppo cinese, il colosso Suning Commerce Group, al comando della società, il club nerazzurro prosegue nelle sue operazioni di mercato, sempre vive e dinamiche. Oltre centrocampo e attacco anche la difesa è un reparto da rivedere, anche perché non è chiaro ancora chi partirà visto che comunque c’è aria di cambiamento e le offerte da parte di club importanti cominciano ad avere concretezza.

La partenza di Juan Jesus ormai è quasi data per acquisita e probabilmente anche Murillo sarà invitato a fare le valigie, mentre per Miranda l’Inter, a meno di qualche offerta monstre, ha altri progetti. Allora ecco che potrebbe tornare a rivedere il Meazza (che in realtà ha avuto poche possibilità di vederlo, e spesso dalla panchina) Francesco Acerbi, ma questa volta dal versante nerazzurro. Il ritorno in provincia dopo la breve e sfortunata esperienza col Milan, la battaglia contro la malattia e una superba stagione – l’ultima – con il Sassuolo hanno convinto Mancini e il suo entourage a sceglierlo al centro della difesa.

L’idea è quella di uno scambio con l’ex capitano interista Andrea Ranocchia, tornato dopo il prestito alla Sampdoria, più un conguaglio in favore del Sassuolo. L’incrocio di mercato tra le due società era stato in realtà più ampio poiché l’Inter era molto interessata a un ritorno in nerazzurro di Duncan, puntando anche Vrsaljko e Berardi. Per il ghanese Di Francesco aveva risposto subito negativamente, mentre la cifra di Berardi è stata ritenuta troppo alta e Vrsaljko sta prendendo la direzione di Madrid, sponda Atletico. L’unico problema per quanto riguarda Ranocchia è l’ingaggio del nerazzurro (2 milioni attuali) che verrà spalmato lungo il corso di più annualità, mentre per Acerbi si sta pensando a un triennale a 1,5 milioni annui.