Dopo la disfatta col Sassuolo, vera e propria ecatombe che ha sancito senza mezzi termini la crisi in casa Inter, un vertice composto da Mancini, Fassone e Ausilio, ha avuto il via libera per condurre in porto la trattativa – già avviata da giorni – col Newcastle per riportare in Italia Davide Santon. Dopo le complicazioni sorte alla luce delle difficili negoziazioni col Gremio per l’acquisto di Rhodolfo, e la situazione non facile per Vida e Dragovic, in casa nerazzurra ci si è finalmente resi conto che la figurina mancante nel nuovo album voluto da Mancini è un terzino di ruolo sulla fascia sinistra, con Nagatomo impegnato nella Coppa d’Asia e Dodò assolutamente inaffidabile.

L’affare è praticamente concluso e Santon, cresciuto nelle giovanili dell’Inter, dopo cinque lunghi anni può tornare alla casa madre forte di una potente esperienza in Premier League. L’accordo col Newcastle è stato trovato sulla base ormai consolidata del prestito con diritto di riscatto. Un’operazione che prevede un totale di 4 milioni di euro più bonus legati alle presenze, 300 mila euro subito e 3,7 milioni alla data del riscatto che avverrà a giugno. L’Inter ha proposto la formula del “diritto”, il Newcastle invece vorrebbe l’ “obbligo” legato ad almeno 8 presenze in campionato. Dettagli che si limeranno nelle prossime ore, vista l’imminente chiusura del mercato invernale.

Chiaramente questo quarto colpo di mercato in casa nerazzurra non precluderà l’ipotesi di un quinto e ultimo colpo dell’Inter a cui manca un solo tassello per il nuovo mosaico voluto da Mancini: si cerca spasmodicamente un vertice basso di centrocampo con spiccate doti di regia e Christian Ledesma e Lassana Diarra sono gli uomini nel mirino.

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