Borja Valero-Inter, la fumata bianca potrebbe esserci questa settimana. I nerazzurri sono infatti convinti di essere vicini al playmaker spagnolo, nel mirino anche dei cugini milanisti.

Borja Valero, sì dall’agente

Il diesse Ausilio ritiene di essersi avvicinato, in maniera significativa, alle richieste dell’entourage. E proprio l’agente del giocatore, Alejandro Camano, presentare un’offerta al club viola. Secondo le voci che circolano sarà intorno ai 5 milioni di euro, offerta migliorabile ma di poco. I 32 anni, compiuto da Borja Valero lo scorso gennaio, pesano indubbiamente sulla quotazione del gruppo Suning. Spetta ora al club toscano svelare le proprie carte. Che potrebbe accettare di buon grado, poiché l’ingaggio del giocatore, pari a 2 milioni annui, incide parecchio sul bilancio.

Sirene per Brozovic e Banega

A ogni modo, Borja Valero non sarà  l’unico rinforzo per il centrocampo interista. Prima di procedere ad altre operazioni occorrerà comunque chiudere alcune cessioni. Hanno le valigie in mano Brozovic a Banega. Il croato è richiesto da Mancini allo Zenit, per l’ex Siviglia è stato fissato il prezzo: 12 milioni di euro. Che sarà comunicato a Simonian, atteso a Milano nei prossimi giorni. In pole l’Espanyol. Qualora la trattativa andasse in porto, l’Inter si avvicinerebbe sensibilmente al pareggio di bilancio.

Murillo: “Mercato? Ho tre anni con l’Inter”

In estate potrebbe inoltre trovare una nuova sistemazione il difensore colombiano Jeison Murillo: “Adesso voglio solo riposarmi e andare in vacanza – ha dichiarato ai media colombiani – Io ho tre anni di contratto con l’Inter e di mercato non so nulla. Ci penserò ai primi di luglio quando tornerò a lavorare”. Non si risparmia invece dall’autocratica sul rendimento stagionale: “Sicuramente non è stata la mia miglior stagione, anzi è stata decisamente sotto le aspettative, ma nel calcio può succedere che un’annata non vada nel migliore dei modi”. Indiziato, inoltre, a lasciare l’Inter Ivan Perisic. “Resterà? Non so – la risposta di Spalletti alla presentazione -. Qui non si vince qualcosa da un po’ di tempo, ma se vogliamo tornare a portare a casa qualche trofeo dovremo cominciare a ragionare più da squadra e badare meno ai singoli. Mi chiedete di Perisic o Icardi, ma le vittorie non dipendono dai singoli, al di là dei valori assoluti di alcuni elementi”.