Mario Balotelli non tornerà all’Inter. Né ora, né in futuro. A definire “impossibile” una delle più affascinanti voci di calciomercato emerse negli ultimi giorni non è uno qualunque: Mino Raiola, procuratore del centravanti azzurro, ha smentito categoricamente ogni ipotesi di ritorno in Italia del suo assistito ai microfoni de “La Politica nel Pallone”: “Mario all’Inter? Impossibile. Non è per Mancini ma per altre questioni di cui non vale nemmeno la pena di parlare. E non va neanche al Napoli. Non torna in Italia“. Una chiusura totale che desta una certa sorpresa, dal momento che proviene da uno dei massimi esponenti della filosofia del Tutto può accadere.

Balotelli resta a Liverpool

Il destino di Balotelli, dunque, è sempre a Liverpool, nonostante le cose non stiano andando nei modi previsti. “Non gli gira bene, gli manca il gol, ma sono momenti che passano. Speriamo possa risolvere presto i problemi di infortuni. Il suo rapporto con la squadra è perfetto“, sottolinea il pizzettaro più potente d’Europa, smentendo quanto riportato dalla stampa britannica, secondo la quale SuperMario sarebbe un corpo estraneo nello spogliatoio dei Reds (che novità). Centodieci e lode in diplomazia anche per ciò che riguarda un altro capitolo rovente del romanzo balotelliano, ovvero il suo rapporto con la maglia azzurra e in particolare col sergente Hartman del Salento. “Non è vero che Mario ha finto un infortunio e i rapporti con Antonio Conte sono ottimi. Il c.t. ha detto che non tocca a lui cambiare Mario? Siamo d’accordissimo: se il giocatore si comporta bene sarà un valore aggiunto per la nazionale, punto“. Infine, la chiusura con un grande classico: “Di Mario si scrive sempre troppo e si vedono scandali dove non esistono“. Su questo Raiola ha anche ragione, benché Balo abbia fatto molto poco per sottrarsi al tritacarne mediatico.

Pogba e Ibrahimovic

Non poteva mancare una chiosa su altri due purosangue della scuderia di Raiola, Paul Pogba e Zlatan Ibrahimovic. Per il primo, Raiola ha preconizzato una carriera alla Nedved o allo stesso Ibra (“ha forza mentale e fisica, talento, spirito di sacrificio”) e ha chiuso a ogni possibilità di partenza da Torino, pur con una lugubre insinuazione: “La Juve ha già rifiutato due offerte importanti, i rapporti con il club sono ottimi. Almeno fino a quando non c’è nulla sul tavolo“. Per il secondo, Raiola prospetta un futuro ancora parigino e di certo non italiano: “Non credo tornerà in Italia, per il momento resta dove si trova“.