Sfumata l’ipotesi di portare Dybala in nerazzurro (grande obiettivo di Mancini per la prossima stagione interista) per il costo troppo esoso del cartellino del giocatore argentino (difficilmente Zamparini si siederà intorno a un tavolo per meno di 30 milioni di euro), l’Inter si rituffa a capofitto nel mercato focalizzando il target su due priorità: un centrocampista con grandi qualità di regista cui affidare in toto le chiavi della mediana e una punta di ruolo da affiancare a Icardi. Se per quanto riguarda il centrocampo il giocatore designato ormai da tempo risponde al nome di Yaya Touré, per l’attacco rispunta l’idea Erik Lamela, un vecchio pallino al quale l’Inter non ha mai rinunciato.

L’asso argentino, più trequartista-mezza punta o esterno d’attacco che centravanti di ruolo, benché in questa stagione di Premier abbia giocato maggiormente rispetto alla precedente, quella del passaggio dalla Roma al Tottenham, non ha soddisfatto le aspettative di Pochettino. I 30 milioni di euro scuciti dal club londinese per aggiudicarselo nell’agosto del 2013 sono vistosamente calati per ciò che concerne una sua attuale valutazione. Attualmente si parla di cifre di poco superiori ai 20 milioni come valore di mercato, un costo che potrebbe essere ulteriormente abbassato con qualche contropartita tecnica o tramite la carta dei bonus. In casa Inter però bisogna sciogliere qualche nodo, soprattutto alla luce della stangata Uefa dei 20 milioni ipotetici e/o dei 6 sicuri. Innanzitutto la mancata qualificazione in Europa League ridimensionerebbe capitali e progetti per l’Inter dell’immediato futuro, poi l’eventuale acquisto di Touré potrebbe prosciugare quasi per intero le risorse economiche del club, con un Thohir nuovamente costretto a ricorrere al capestro dei bond. La soluzione più accreditata per l’acquisto di nuovi giocatori rimane pertanto sempre quella di qualche cessione illustre (Handanovic, Kovacic, Guarin e forse anche Shaqiri).

Il ds Ausilio, oltre a Lamela per l’attacco nerazurro, ha messo nel mirino altri obiettivi. Uno è il brasiliano Roberto Firmino, reduce da un’ottima stagione in Bundesliga con l’Hoffenheim (9 reti e 11 assist in totale) ed entrato nelle mire anche del Manchester City. Anche in questo caso si parla di una cifra intorno ai 20 milioni con una probabile asta al rialzo visto che è intervenuto l’interessamento dello sceicco Mansour. L’alternativa è lo spagnolo Iago Falque, autore tra l’altro di una rete e di una bella prestazione nel posticipo di Serie A contro il Torino, per il quale il Genoa è già stato positivamente sondato, visti i buoni rapporti tra le due società.