Non si sa come e se sia stato assorbito il colpo Gianluca Lapadula messo a segno nella più fulminea delle modalità (contatto, interruzione degli accordi presi col Genoa e firma del contratto quinquennale) dal Milan, che sembrava rimandare alle classiche calende greche l’inizio del suo mercato, sull’altra sponda del Naviglio. Fatto sta che l’Inter ha voluto rispondere immediatamente con un contro-acquisto lampo ma le cose non sono andate come sperato poiché nel caso del centravanti argentino con passaporto italiano Lucas Alario una clausola contrattuale ha bloccato tutto, rimandando la trattativa di qualche giorno, o probabilmente facendola definitivamente naufragare.

Una volta trovato l’accordo col procuratore del giocatore, in queste settimane in Europa proprio per l’interessamento del club nerazzurro, sembrava in sostanza fatta per il 23enne del River Plate che in Argentina sta stupendo tutti per la sua confidenza col gol (26 presenze stagionali in totale e 13 reti in tutte le competizioni), e invece una clausola rescissoria che ammonta a 15 milioni di dollari ovvero circa 13 milioni di euro, cinque in più di quanti ne aveva offerti l’Inter per portarlo in Italia.

L’intenzione era abbastanza decisa da parte dell’Inter sotto le nuove direttive Suning, comunque favorevole alla linea adottata di un’ “Argentinter”: acquistare un prospetto già maturo per la Serie A, “parcheggiarlo” in qualche club “minore” in prestito per dargli modo di conoscere il nostro campionato e riprenderlo a fine stagione, ma adesso l’affare oggettivamente si complica perché 13 milioni di euro sono una cifra ritenuta esagerata anche se Alario sembra poter avere qualità e talento adeguati per una squadra di primo livello.