L’avvicendamento societario è un qualcosa che inevitabilmente sconvolge gli assetti e gli equilibri di un club. In casa Inter la situazione non è stata da meno con la curiosità, accompagnata da un briciolo di preoccupazione da parte dei tifosi, di capire che tipologia di politica societaria avrebbe deciso di adottare il nuovo Presidente Thohir ( foto by infophoto).

Prima dell’inizio della sessione invernale sembrava chiara l’idea del nuovo Presidente: attenzione al risanamento economico della società, politica dei giovani con un tetto massimo di 26 anni di età per i nuovi acquisti, sviluppo e potenziamento del settore giovanile per finire con la stima di circa 2-3 anni di tempo per assemblare un organico competitivo come richiesto.

Il mercato invernale però sembra aver generato tanta confusione: la vicenda Vucinic-Guarin ha fatto infuriare i tifosi a causa del possibile arrivo di un giocatore over 30 a discapito di un 27enne di potenzialità. La società giustificava l’operazione spiegando come a livello economico l’accordo rientrasse nei parametri del fair play finanziario oltre che procurare all’allenatore un giocatore offensivo come da lui richiesto. Una volta sfumato l’affare la società, però, sembra aver cambiato completamente rotta, cercando nomi importanti e dimenticandosi le strategie iniziali. D’Ambrosio e i possibili arrivi di Hernanes e Nani (clicca qui per il possibile arrivo del giocatore portoghese) a fronte delle cessioni dei giovani Mbaye, Colombi, Icardi e Belfodil e la possibile partenza di Ranocchia, non sembrano orientate a sviluppare un progetto basato sui giovani come dichiarato precedentemente. E’ giusto cercare giocatori di caratura internazionale a patto però che non si perda di vista il l’idea iniziale.

La preoccupazione più grande è che l’arrivo di nomi altisonanti sia orientato più a tranquillizzare i tifosi in subbuglio rispetto a pianificare una reale rinascita dell’intero club. Comprensibile l’euforia per l’arrivo di giocatori blasonati, la speranza è che non risultino delle figurine all’interno di un album vuoto. La vera strategia sarà riuscire ad inserire queste figurine in un album che, nel giro di pochi anni, possa ritornare ad essere pieno e di valore come quello che regalò all’Inter numerosi trofei.

A cura di Andrea De Boni