Nello splendido e sorprendente mondo della viola di Paulo Sousa, seconda in classifica a un solo punto dalla capolista Inter (peraltro già bastonata a San Siro), c’è solo una nube che rischia di guastare un orizzonte altrimenti sgombro, e questa nube ha la forma corrucciata di Giuseppe Rossi. L’uomo più condizionante della Fiorentina delle ultime stagioni, nel bene (i 16 gol in 21 presenze nel 2013-14) e nel male (i gravissimi infortuni che lo hanno tenuto fuori per oltre un anno), al momento è stato ridimensionato al ruolo di comparsa, adombrato dal tridente Ilicic-Valero-Kalinic che viaggia a oltre un gol di media a partita. Una situazione scomoda, per Pepito, che sente ridursi al lumicino le possibilità di rientrare nel giro della nazionale in tempo utile per gli Europei (Conte non lo ha mai convocato), e che di conseguenza sta iniziando a guardarsi intorno.

Una delle possibili destinazioni di Rossi, secondo il britannico Daily Star, potrebbe essere il Liverpool. Jurgen Klopp, neotecnico dei Reds, ama i giocatori tecnici e rapidi come Pepito e sarebbe disposto a presentare ai viola un’offerta pari a 18 milioni di sterline, circa 25 milioni di euro: quasi irrefutabile, considerando che parliamo di un giocatore che negli ultimi due anni ha giocato pochissimo. Rossi non ha fatto polemiche, anche perché le scelte di Paulo Sousa sono state finora indiscutibilmente premiate, ma il suo disagio è palpabile. “Per tornare a essere un top player“, ha recentemente dichiarato il suo agente Andrea Pastorello, “ha bisogno di ritrovare la forma, ma per far questo ha bisogno di giocare. Nessuna polemica, sia chiaro, ma non c’è dubbio che ha bisogno di giocare per tornare a essere il campione che era“.

I Della Valle non vorrebbero privarsi di Giuseppe Rossi, ma se davvero il Liverpool facesse un passo concreto per arrivare all’attaccante, allora sarebbe difficile non ascoltare la proposta. D’altra parte, il contratto che lega Pepito alla Fiorentina scade tra un anno e mezzo, e se il giocatore dovesse continuare a restare ai margini della squadra, sarebbe impensabile strappare una cifra simile la prossima estate.