Punti di forza. I Della Valle hanno litigato con De Laurentiis e non è difficile immaginare il motivo: condividono la stessa filosofia, fatta di progetti ambiziosi, vendite massimizzate e aggressività sul mercato. Jovetic è stato ceduto nel migliore dei modi e i soldi ricavati sono stati dirottati verso Mario Gomez (foto by InfoPhoto), non uno qualsiasi. Ambrosini, Joaquin e Giuseppe Rossi vanno a rinforzare ulteriormente una squadra che punta dritto ai primi tre posti, senza doversi necessariamente accontentare del gradino più basso del podio. E poi c’è Montella, il giovane tecnico più interessante del nostro panorama.

Punti deboli. l’euforia per l’eccellente stagione appena conclusa non dovrebbe far dimenticare che la squadra di Montella ha acquisito continuità solo nei due mesi finali del torneo (6 vittorie in 7 gare), per il resto dimostrandosi troppo incline a pericolosi saliscendi. Ciò significa che, per quanto bella e spettacolare, la Fiorentina non ha ancora completato il processo di crescita mentale. È questa la vera linea di confine del prossimo campionato viola.

Che cosa serve. Migliorati sensibilmente centrocampo e attacco, la difesa è pressoché ferma a quella dello scorso anno, peraltro comportatasi ottimamente. Il doppio impegno campionato-Europa League suggerirebbe un ulteriore consolidamento di un reparto affidabile ma numericamente non all’altezza. E non convince il terzetto di portieri: Neto è il titolare designato, ma potrebbe arrivare uno tra Agazzi e Storari.