Il calciomercato Fiorentina si muove a rilento, ma lo fa nel segno dei figli d’arte. Il nuovo (e vecchio) ds Pantaleo Corvino ha infatti messo a disposizione di Paulo Sousa due giovani talenti dal cognome più che eccellente: Ianis Hagi e Federico Chiesa, rispettivamente figlio di Gheorghe Hagi, il Maradona del Carpazi che vestì la maglia di Brescia, Barcellona e Real Madrid, e di Enrico Chiesa, che in viola giocò per tre stagioni, mettendo a segno 45 gol in 86 presenze.

Ianis Hagi ha 18 anni, è stato opzionato dai viola già l’anno scorso (piaceva anche al Barcellona) e quest’anno è approdato a Firenze per 800mila euro: in campo riveste lo stesso ruolo dell’illustre genitore, ovvero trequartista, ma lo interpreta in modo diverso. Gheorghe era di fatto un regista offensivo, dotato di un sinistro fatato e di una visione di gioco eccezionale che sopperivano alla lentezza dei movimenti; Ianis è ambidestro, meno tecnico ma decisamente più dinamico del padre, e addirittura i suoi molti estimatori in patria lo considerano potenzialmente più forte.

Anche Federico Chiesa, 19 anni, ha preso molto dal padre, ma non tutto. Come lui, può essere impiegato come attaccante esterno, ma rispetto all’ex bomber di Sampdoria e Parma ha più l’istinto del centrocampista. In ottica futura, insomma, potrebbe rivestire il ruolo che al momento nello scacchiere viola è occupato da Bernardeschi, pezzo pregiato che un giorno potrebbe finire sul mercato dietro pagamento di 25-30 milioni di euro. Sia Chiesa che Hagi saranno in ritiro in Trentino insieme alla prima squadra e Paulo Sousa avrà due settimane di tempo per valutare se siano già pronti o meno per restarvi in pianta stabile.

Al momento, il mercato viola si è limitato al reintegro di Rossi e Gomez dopo i rispettivi prestiti al Levante e al Besiktas, all’acquisto del 18enne portiere polacco Bartlomiej Dragowski e del terzino destro olandese Kevin Diks, classe 1996.