La Fifa ha deciso di estromettere lo Zimbabwe dalle qualificazioni ai Mondiali di calcio di Russia 2018 in quanto non ha pagato il suo commissario tecnico, il brasiliano Jean Claudinei Georgini detto Valinhos. Un pasticcio di proporzioni colossali, quello commesso dalla federcalcio dell’ex Rhodesia del Sud, con l’organismo del calcio mondiale che ha deciso di escludere i Warriors dalla corsa alla manifestazione planetaria in quanto non ha mai pagato il tecnico negli undici mesi in cui è stato in carica, da gennaio a novembre 2008.

Una storia incredibile ma anche una presa di posizione forte da parte della Fifa, che da diverso tempo ha deciso per la linea dura nei confronti di chi non adempie ai suoi doveri economici o a chi, in senso lato, non segue la retta via nel mondo del calcio. Lo Zimbabwe è stato il paese che ha dato i natali all’ex portiere del Liverpool, Bruce Grobbelar, e all’ex attaccante Peter Ndlovu, ma i bei tempi sembrano ormai essere solo un lontano ricordo, visto che la federcalcio locale viaggia su una situazione debitoria di circa quattro milioni di dollari americani. Grandi cifre in un paese dove l’inflazione galoppa e dove non ci sono nemmeno ambulanze e stazioni di rifornimento per il carburante.

Lo Zimbabwe ha già annunciato che presenterà ricorso, ma le possibilità che la Fifa cambi idea sono rasenti lo zero. L’ex Ceo della Zifa, in carica all’epoca di Valinhos, Henrietta Rushwaya, ha annunciato: “Ho conservato tutte le mail con Valinhos e posso garantire che emergeranno particolari interessanti”, le sue parole all’Herald Tribune.