Poche cose fanno incazzare più un portiere di un calcio di rigore a cucchiaio, che altro non è che l’equivalente pallonaro di una pernacchia. Chiedete a Gianluca Pagliuca, per esempio, che nel maggio 2003 ebbe la tentazione di strozzare uno degli specialisti dello scavetto, Andrea Pirlo, reo di averlo beffato così dal dischetto. D’altra parte, poche cose esaltano il coraggio e la freddezza di un giocatore come calciare un rigore a cucchiaio, magari in un momento decisivo della partita o addirittura durante la lotteria finale: è una specie di attestato di palle cubiche. Ecco i cinque rigori a cucchiaio meglio eseguiti:

1) Antonin Panenka (Cecoslovacchia-Germania 2-2, 7-5 d.c.r, finale Europei 1976)

Sono passati quasi quarant’anni, ma il primo cucchiaio della storia resta ancora il migliore di tutti. Innanzitutto, nessuno ci aveva mai pensato prima; in secondo luogo, ha dato addirittura il nome alla specialità (all’estero questo modo di calciare i rigori si chiama, appunto, “panenka”); infine, si tratta dell’unica volta in cui dentro al cucchiaio si nascondeva la coppa; e non una coppa qualsiasi, ma quella che avrebbe incoronato la Cecoslovacchia campione d’Europa. Palle mitologicamente cubiche.

2) Zinedine Zidane (Francia-Italia 1-1, 5-6 d.c.r., finale Mondiali 2006)

In quanto a sangue freddo, non fu certo da meno Zinedine Zidane. Solo un fuoriclasse dalla personalità elefantiaca poteva pensare di battere così un rigore praticamente alla prima azione di una finale mondiale, peraltro contro uno come Gigi Buffon. Gli andò bene per un soffio, visto che il pallone sbatté contro la traversa e appena oltre la linea di porta, prima di rimbalzare fuori. Fortunatamente, quando poi le due squadre arrivarono alla lotteria dei rigori, Zizou era già negli spogliatoi da un pezzo con un bel livido sulla fronte. Palle inutilmente cubiche.

3) Francesco Totti (Italia-Olanda 0-0, 3-1 d.c.r., semifinale Europei 2000)

Il grande Rinascimento dell’arte del cucchiaio lo si deve a Francesco Totti. Il suo “mo je faccio er cucchiaio” pronunciato ai compagni, prima di battere il terzo rigore contro Van der Sar nella bolgia dell’Amsterdam Arena divenne il tormentone dell’estate 2000. L’esecuzione fu perfetta quasi quanto l’espressione sfrontatamente soddisfatta del Pupone, e rilanciò prepotentemente la moda della panenka. Palle beffardamente cubiche.

4) Andrea Pirlo (Italia-Inghilterra 0-0, 4-2 d.c.r., quarti di finale Europei 2012)

Forse ancora più di Totti, Andrea Pirlo è stato il vero grande artista del cucchiaio. Ne dispensò diversi in carriera, tra cui uno indimenticabile a Buffon nella Supercoppa Italiana del 2003 (vinta poi dalla Juve ai rigori: come a dire, contro Buffon meglio non scherzare), ma il suo più celebre fu senza dubbio quello rifilato a Joe Hart nei quarti degli Europei 2012, esteticamente uno dei più belli mai realizzati. “Faceva troppo il galletto e aveva bisogno di abbassare la cresta“, disse il playmaker azzurro al termine della gara. Palle strategicamente cubiche.

5) Leo Messi (Barcellona-Getafe 6-0, Liga 2014-15)

Sì, chiaro, l’importanza di uno scontro con il Getafe è lontana di qualche anno-luce da quella delle precedenti. Ma l’esecuzione tecnica è stata assolutamente perfetta, e se perfino Antonin Panenka l’ha definito come “il miglior cucchiaio di sempre”, un motivo ci sarà. Palle per nulla cubiche, ma chissenefrega.