Il calcio di rigore può far cambiare completamente direzione a una gara, ancor più se il giocatore che ha commesso la scorrettezza viene punito con il cartellino giallo o addirittura rosso. Cerchiamo nel regolamento approvato dall’Associazione Italiana Arbitri quali sono le circostanze in cui tale possibilità è contemplata.

LE PRINCIPALI DISPOSIZIONI - Il calciatore incaricato della battuta, una volta posizionato il pallone sul dischetto, deve essere chiaramente identificato e “il portiere della squadra difendente deve restare sulla linea di porta, all’interno dei pali, facendo fronte a chi esegue il tiro fino a quando il pallone è stato calciato. Tutti i calciatori tranne l’incaricato del tiro devono posizionarsi: all’interno del terreno di gioco; al di fuori dell’area di rigore; dietro il punto del calcio di rigore; ad almeno m. 9,15 dal punto del calcio di rigore”.

L’AMMONIZIONE – Espressamente previsto il cartellino giallo nel caso l’autore del fallo lo faccia in modo imprudente e/o protesti “con parole o gesti nei confronti degli ufficiali di gara” (regola 12). Inserita nella regola 14 la terza possibilità: “Fare una finta durante la rincorsa per l’esecuzione di un calcio di rigore per confondere gli avversari è consentito in quanto fa parte del gioco. Tuttavia, fare finta di calciare il pallone una volta che il calciatore ha completato la rincorsa è considerata un’infrazione alla Regola 14 ed un atto di comportamento antisportivo per il quale il calciatore deve essere ammonito”.

LE SITUAZIONI CHE PREVEDONO L’ESPULSIONE – Chi ha generato il tiro dagli undici metri è infine punibile col rosso (regola 12) quando: “è colpevole di un grave fallo di gioco”; “è colpevole di condotta violenta”; “sputa contro un avversario o qualsiasi altra persona”; “impedisce alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete, toccando volontariamente il pallone con le mani (ciò non si applica al portiere dentro la propria area di rigore)”; impedisce un’evidente opportunità di segnare una rete ad un avversario che si dirige verso la porta, commettendo un’infrazione punibile con un calcio di punizione o di rigore”; “usa un linguaggio o fa dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi”; “riceve una seconda ammonizione nella medesima gara”.