La storia arriva direttamente dal Costarica. Roger Fallas, giocatore dell’AS Puma, Serie B locale, ha la possibilità di fare il grande salto in un club di prima divisione, l’Universidad de Costa Rica. Che sarà anche di prima divisione, ma ha comunque le pezze al culo. E così, si arriva a questa singolare trattativa: tu mi dai il giocatore, io ti fornisco la bellezza di 50 palloni (foto by InfoPhoto). Non è uno scherzo, è andata proprio così: cinquanta palloni in cambio del cartellino di un giocatore. Queste le parole del ds del Puma, Rigoberto Chinchilla (nome quantomai beffardo):

Mi hanno chiesto se ci fossero problemi con Roger. Io ho spiegato che per noi si tratta di un ottimo giocatore e che ci tenevamo che potesse avere la possibilità di giocare in un club di prima divisione

Queste invece le parole di Adriano Galliani:

Lol

Quando il 26enne Giulio Cesare fu rapito dai pirati, questi chiesero 20 talenti per il suo riscatto. Lui, così giovane eppure già così dotato di un ego tirannosaurico, rispose che valeva molto di più e che gliene avrebbe fatti consegnare 50. Per dire: se proprio dobbiamo essere definiti da un prezzo in denaro, è meglio per la nostra autostima che il prezzo sia alto. Speriamo solo che il giovane Roger Fallas, calciatore costaricano passato dall’AS Puma Generalena all’Universidad de Costa Rica, non si diletti con la letteratura latina e che dunque non abbia mai sentito parlare di tutto ciò. O della splendida parodia allenesca della Rivoluzione Cubana:

L’emissario politico di Vargas, dopo molti tentativi infruttuosi, è riuscito a concludere un interessante accordo con la CIA per cui, in cambio della nostra eterna fedeltà alla loro politica, si obbligano a rifornirci di non meno di cinquanta polli allo spiedo

Venduto per qualcosa che non è nemmeno commestibile: nemmeno Esaù sarebbe arrivato a tanto. Il calcio ai tempi della crisi mondiale è tornato indietro fino al baratto. Il prossimo passo è la corvée.