Le pagelle commentate di Cagliari-Milan 1-1:

ABBIATI 5.5: regalaci oggi il nostro gol quotidiano, implorano fiduciosi gli avversari. E Christian li accontenta, spalancando la porta a Ibarbo con un’uscita che nemmeno Zenga su Caniggia. Salva punteggio e pagella con un bell’intervento su Farias, ma speriamo non abbia con questo salvato anche il posto

ABATE 6: non riesce ad attivare il tandem con Honda e si perde Cossu in più di una circostanza, ma impreziosisce la sua partita con un salvataggio strepitoso in spaccata sullo stesso numero 7 rossoblu

ALEX 7: scoglio di solida roccia nel mare in tempesta, legge alla perfezione le situazioni dinamiche ed è sempre puntuale e pulito nelle chiusure. Se non ci fosse lui sarebbero guai grossi

RAMI 6.5: il voto è quasi tutto in quello straordinario intervento con cui ha evitato che Ibarbo andasse in gol già dopo 3’. Certo, poi è lui a non mettere il colombiano in offside in occasione dell’1-0

DE SCIGLIO 6: quando è in vena, Ibarbo è una brutta bestia. Il giovin virgulto la butta sul fisico, che non è proprio una grande idea, ma in qualche modo riesce a contenerlo e nella ripresa si rende decisivo con una grande diagonale di copertura

BONAVENTURA 6: il grande equivoco della serata. Perché è un ottimo esterno sinistro e Pippo lo fa giocare interno destro. Perché gioca male ed è comunque quello che salva la baracca con una rete che giace al confine sottile tra la visione mistica e il colpo di culo. Per noi è uno imprescindibile, ma non in questo sistema di gioco (quale gioco?)

DE JONG 6.5: anche stavolta prova ad affiancare la giocata decisiva al solito, eccellente lavoro in materia di recupero-palloni: gli dice male, ma la performance resta ampiamente positiva

MUNTARI 4.5: si fa ammonire dopo pochi minuti, guadagnandosi la squalifica che finalmente costringerà Inzaghi a tenerlo fuori. Già, perché francamente si fatica a comprendere il perché l’obliquo Sulley debba giocare sempre, a qualunque costo

(POLI 6: mezz’ora della consueta intensità, apprezzabile quanto inutile)

HONDA 5.5: stavolta il giapponese non incide per nulla sulla partita. Capita, dopo aver fatto tanto, molto di più di quanto fosse lecito aspettarsi, nelle prime giornate

TORRES 5.5: piace la sua voglia di ringhiare su ogni pallone, anche se in possesso degli avversari. Piace di meno il fatto che non riesca mai andare al tiro, e nell’unica occasione in un trova spazio finisca per ciabattare debolmente in bocca al portiere

(PAZZINI ng: lontano anni luce da una condizione accettabile)

EL SHAARAWY 5: due anni fa trasformava in oro tutto ciò che toccava, oggi non segnerebbe nemmeno con le mani. Siamo dalle parti della crisi d’identità

(MENEZ 5: Inzaghi non lo aiuta, ostracizzandolo sulla sinistra, lui non aiuta la squadra con un linguaggio del corpo degno del peggior Balotelli)

INZAGHI 5: si è incaponito su un sistema di gioco che non garantisce né solidità, né controllo, né pericolosità, ma solo il precario equilibrio della coperta corta. Vero, si è perso una sola volta in nove partite, e contro la Juve, ma si vince solo una partita su tre; e siccome non si potrà sempre contare su un Honda da 100% di realizzazione al tiro, come si è fatto finora, prima o poi si pagherà a caro prezzo l’incapacità di creare occasioni da rete. Perché privilegiare uno sterilissimo centrocampo a tre, invece che giocare con due esterni puri? La voglia non basterà a entrare in Europa, serve anche qualche idea e un po’ di coraggio in più.