Una Juventus non troppo spettacolare riesce a sconfiggere 4-1 il Cagliari al Sant’Elia. Le contemporanee vittorie delle dirette concorrenti lasciano invariati i distacchi tra le prime tre squadre di  serie A. E’ l’undicesima vittoria consecutiva dei bianconeri in questo campionato. Troppa roba. Per la Juve è un record. Inizialmente non è una bella partita. La Juventus mostra qualche giocata interessante, ma fatica a rendersi pericolosa. Il ritmo è blando e Conte chiama i suoi a una maggiore intensità. Al 20′ sugli sviluppi di un corner battuto da Sau, Cossu effettua un traversone, Conti trova una sponda parecchio fortunosa che favorisce Pinilla. L’attaccante, dimenticato dalla difesa bianconera, porta in vantaggio i suoi con una splendida conclusione. E’ come un anno fa. I pochi intimi presenti allo stadio esplodono di gioia. Da questo momento il match diventa più vibrante. I campioni d’Italia paiono storditi e subito dopo Conti sfiora il raddoppio di testa, ma al 30′ Lichtsteiner effettua un bel traversone pescando la solita testa di Llorente che supera Adan trovando l’incrocio dei pali. E’ 1 -1. Al 32′ Buffon si supera effettuando un vero e proprio miracolo su un colpo di testa ravvicinato di Dessena. La ripresa parte con qualche scaramuccia tra Vidal e Cossu. Successivamente il sardo commette un fallo da tergo sul cileno. Guida lo ammonisce. Il copione non cambia troppo, la Juve fatica anche nel far girare la sfera tra i suoi difensori. I giocatori della retroguardia di Conte non paiono troppo attenti e vi è persino una incredibile incomprensione tra Buffon e Chiellini che avrebbe potuto costare cara ai bianconeri. Nel finale i campioni d’Italia decidono di alzare il ritmo, il Cagliari rimane un po’ schiacciato nella propria metà campo. Al 72′ il neo entrato Marchisio (al posto di Pirlo) con una violentissima botta da distanza siderale piega le mani ad Adan e ribalta il risultato. La Juve va sul 2-1 e il Sant’Elia è ammutolito. Il centrocampista trova la prima rete della sua stagione con il gentile contributo del portiere rossoblù che non è impeccabile. Tre minuti dopo la Juve triplica. La rete giunge ancora sull’asse Lichsteiner-Llorente. Dopo un’ottima trama della capolista, lo svizzero trova il Re Leone nel cuore dell’area. Il Navarro appoggia dolcemente la sfera nella porta sguarnita. Al 81′ Lichtsteiner si mette in proprio e su una conclusione di Llorente, mal respinta da Adan, segna in tap in. E’ 4-1 e per il Cagliari è notte fonda.  Poco dopo un nervoso Pinilla viene espulso.

Conte schiera la sua difesa a tre. Il tecnico juventino deve fare a meno di Barzagli squalificato e, al suo posto, decide di dare spazio a Caceres. Nei confronti dell’ex calciatore, tra le altre di Barcellona e Siviglia, l’allenatore pugliese ha detto ‘il ragazzo ha sempre disputato delle ottime partite quando c’è stato da giocare’. Il terzetto è formato dall’uruguaiano, Bonucci e Barzagli. La retroguardia fatica parendo un po’ distratta soprattutto sui calci piazzati. Non è certamente aiutata dagli altri reparti in una fase di non possesso che non eccelle. Anche il giropalla difensivo non è perfetto. Nel cuore del centrocampo giocano Vidal, Pirlo, Pogba. I tre faticano e non disputano la loro migliore gara. Bisogna ammettere che questo terzetto ha abituato i già fini palati juventini a prestazioni di livello straordinario. Vidal pare il più reattivo. In attacco spazio alla coppia Tevez-Llorente. I due non si trovano con la consueta intesa e continuità, ma il loro valore è talmente elevato che riescono comunque a risultare determinanti. Splendido il gol realizzato dal Re Leone di testa che trova poi la doppietta. Un vero e proprio bomber di razza.

In settimana Gianluigi  Buffon sottolineava come ‘dobbiamo mantenere ben saldo il piede sulla tavoletta’ e Conte affermava ‘è importante dare continuità’. Con la vittoria contro la Roma, la Juve aveva già conquistato il titolo di campione d’inverno, ma è necessario mantenere alta la concentrazione perché il campionato è ancora molto lungo e le concorrenti hanno la possibilità di recuperare. In un periodo in cui lo scorso anno i bianconeri avevano trovato qualche difficoltà, oggi commettono qualche errore e non riescono a mettere in campo tutta la solita intensità e velocità. In ogni caso la Juventus è troppo forte e il Cagliari si deve arrendere, subendo un passivo molto pesante.

La Juventus torna a giocare a Cagliari dopo circa tre anni. Era dal febbraio 2011 che i bianconeri non scendevano in campo nel capoluogo sardo. In quell’occasione gli attuali campioni d’Italia vinsero 3-1. Le due stagioni successive le gare (che vedevano in casa gli isolani) tra i rossoblù e la squadra di Conte si disputarono a Trieste e Parma per le note vicende legate ai problemi del Sant’Elia e di Is Arenas. Oggi il Sant’Elia è a capienza ridotta e sono davvero pochi gli spettatori che possono assistere al match dall’impianto. Il clima è quasi surreale. È strano vedere così poco pubblico attorno alla capolista che, solitamente, in ogni trasferta è attorniata da una marea di persone. Oltretutto nel nord della Sardegna sono presenti molti tifosi juventini. In proposito Conte afferma ‘non dare la possibilità ad alcuni di vedere la partita, sinceramente dispiace’. In tribuna è presente anche Moyes, allenatore del Manchester United probabilmente per vedere Astori.