Tutto iniziò una sera di novembre del 1997, quando il Parma di Carlo Ancelotti affrontò in Champions League il Borussia Dortmund campione d’Europa in carica e Gianluigi Buffon (foto by InfoPhoto), che all’epoca aveva solo 19 anni, si fece conoscere al resto del mondo parando due rigori a Moeller e Chapuisat. Fu in quel momento che Buffon, già indicato come fenomeno presente e futuro, acquisì la fama di grande para-rigori, confermandola nella primavera successiva, quando a piangere dal dischetto fu nientemeno che Ronaldo. Una fama che, in seguito, è stata più volte messa in discussione.

Probabilmente, a influire sulla percezione esterna delle abilità di Gigi nel duello calcistico per eccellenza sono state le lotterie dei rigori del 2003, contro il Milan nella finale di Champions League, del 2006, contro la Francia ai Mondiali, e del 2008, contro la Spagna agli Europei. Buffon si comportò bene contro i rossoneri, fermando 2 rigori su 5, ma senza riuscire a impedirne il trionfo; nel 2006 non parò nemmeno un rigore ai francesi, anche se fortunatamente fummo noi a esultare; nel 2008 bloccò solo il rigore di Guiza, ma gli azzurri dovettero cedere il passo alla Spagna. 3 rigori parati su 15, e soprattutto due sconfitte sanguinose: e per Buffon i rigori divennero improvvisamente tabù. Almeno, così pensavano alcuni.

In realtà, i numeri raccontano una verità ancora diversa. E’ vero che il suo rendimento è calato nel corso degli anni: nelle ultime 10 stagioni di Serie A Buffon ha parato soltanto 3 rigori, a Totti nel dicembre del 2011, a Calaiò lo scorso marzo e infine a German Denis. Altri numeri se contiamo la sua intera carriera: tra Parma, Juventus e nazionale, Buffon ha parato 19 rigori su 75 (e altri 4 sono stati sbagliati dai tiratori); contando anche le sfide ai rigori, i penalty parati diventano 27 su 109 (e altri 6 sono stati sbagliati dai tiratori). La percentuale complessiva è del 24,77%, che fa del capitano della nazionale un portiere come tanti altri in questo fondamentale: non un killer alla Handanovic (è già il secondo portiere con più rigori parati nella storia della Serie A, con 19, ben 8 in più di Buffon) o alla Julio Cesar (10 parate su 17 in Serie A), ma nemmeno un disastro alla Federico Marchetti (una sola parata su 19) o alla De Sanctis, la cui media è attorno al 10%. Una splendida normalità, per una volta.