Mille di questi giorni. Gianluigi Buffon toccherà stasera, nel match di qualificazione ai Mondiali 2018, le 1000 presenze in carriera.

Albania, avversario da rispettare

Mentre Palermo si prepara per riservare la migliore accoglienza agli ‘Azzurri’ contro l’Albania, Gigi prende parola in conferenza stampa. “C’è grande rispetto e il giusto timore e non è retorica. L’Albania negli ultimi due anni ha avuto un processo di crescita esponenziale, e lo ha dimostrato all’Europeo dove ha sempre fatto partita con tutti. È una squadra da temere, anche se siamo consapevoli delle nostre capacità. La nostra ultima partita ha lasciato presupporre che la strada intrapresa sia quella giusta. Dobbiamo stare attenti, però, perché non esistono più le squadre materasso, ma io preferisco che sia così perché, in questo modo, il calcio diventa più bello e più competitivo. Il loro progresso rende più gradevoli e più belle le partite”.

Buffon, mille e dopo il 2018

1000 gare, semplicemente immortale. “Sarà un bel traguardo – commenta -. Ad oggi non ci sono partite che mi mancano. Semmai, mi manca qualche post-partita. La gioia che ho vissuto in qualche post-gara vorrei poterla rivivere insieme ai miei compagni e ai miei allenatori. L’unica cosa di cui sono sicuro è che non ce ne saranno altre mille e di questo ne sono molto felice”. Andrà oltre il Mondiale 2018? ‘Supergigi’ non si sbilancia: “Non lo so. Nella mia testa ci sono degli obiettivi, ma poi bisogna vedere come si raggiungono. Nella vita è possibile vincere, ma se vuoi stravincere spesso ti bruci. Devo leggere bene nel mio intimo e quello che assaporerò; nella testa ho molte certezze su quello che accadrà, poi mai dire mai. Un futuro nel calcio? Non ho idee. E’ gratificante sentire complimenti e carinerie da parte di ragazzi che conosco e che non conosco. Come spenderò il mio tempo avrò modo per pensarci. Non sono un malinconico che pensa solo al passato né un figlio di questi tempi che brucia tutto: voglio gustarmi il presente in maniera serena. Ora penso alla partita di domani, quello che sarà più avanti lo guarderemo”.

”Ultima gara? Magari chiudo alla Zidane”

In programma ci sarà sicuramente il match contro la Spagna del 2 settembre. E pure Buffon spera nell’anticipo del campionato: “Sono in totale accordo con Ventura. Per quello che dobbiamo giocarci a settembre un piccolo sacrificio, rimodulando il calendario, potrebbe sicuramente darci una mano, perché ci permetterebbe di giocare una partita in condizioni migliori”. Un commento poi sull’inchiesta che riguarda il presidente della Juventus Andrea Agnelli: “Non devo aggiungere niente a quanto ha detto il nostro presidente e quanto ho letto in questi giorni. D’altronde, stando in Nazionale, non so nulla di nuovo”. E ai microfoni di Sky Sport si lascia andare ad una battuta: “Come immagino la mia ultima gara in assoluto? Magari chiuderò alla Zidane, dando una capocciata a qualcuno in campo (e ride, ndr)…”.