Lunga vita a Buffon. La compagna Ilaria D’Amico svela dettagli privati sul portierone bianconero e rimanda a data da destinarsi il suo ritiro.

Ilaria D’Amico: “Gigi andrà avanti”

“Se Gigi domani farà qualche rito scaramantico prima di Juventus-Monaco? No – racconta la giornalista di Sky a ‘Un Giorno da Pecora’ - Gigi è l’uomo meno scaramantico della terra, io lo sono molto più di lui. Non so indicarvi nemmeno una sua scaramanzia”. Alcune voci alludono che nel 2018 Buffon apprenderà i guantoni al chiodo. Ma a sentire Ilaria D’Amico l’addio al calcio giocato sembra sempre più lontano…: Il tema del suo ritiro invece non si pone, perché gli hanno proprio detto “tu sei di nostri, non se ne parla”. Io spero che lui continui a giocare fino a quando si sente di esser un portiere molto abile”. Dulcis in fundo, un aneddoto molto personale: Gigi va in chiesa per conto proprio, quando c’è poca gente, la mattina presto, durante la settimana”.

Buffon: “La Champions sarebbe un premio alla carriera”

Contro il Monaco ‘SuperGigi’ disputerà la partita numero 150 in Europa. Una serata speciale con in palio un biglietto aereo destinazione Cardiff, per la finalissima di Champions League. L’unico trofeo che gli manca nella sua fantastica collezione. Vincere la Champions sarebbe la gioia più grande della mia carriera ammette al sito dell’UEFA –, insieme ai Mondiali del 2006, perché sarebbe quasi una ricompensa, la fine di una strada molto difficile, lastricata dal coraggio, dalla testardaggine e dal duro lavoro”. “Dopo Barcellona ero molto felice – aggiunge Buffon –, ma non ho festeggiato tanto perché quando si arriva a un certo punto o si vince il trofeo o si rimane delusi. E, siccome mi è già capitato tante volte di restare deluso, voglio vincere prima di festeggiare”. A distanza di anni brucia ancora l’atto conclusivo perso ai rigori nel 2003 contro il Milan: “E’ stato molto doloroso, eravamo così vicini a vincere, quella volta…”.