Pari col Lione, e matematica qualificazione agli ottavi di Champions rimandata, serpeggia il malumore nella Juve. Pesanti le dichiarazioni attribuite sui giornali di questa mattina a Gianluigi Buffon, poi smentite direttamente dalla società bianconera.

AMMONIMENTO ALLO SQUADRA

Parole, quelle proferite dal numero 1 della nazionale italiana, che avevano fatto particolare clamore. “Ragazzi, così non si va da nessuna parte – avrebbe detto ai suoi compagni -. In Italia vinciamo perché gli altri si scansano, ma in Europa non succede e non succederà. Le uniche due che non si sono scansate in Italia ci hanno battuto. Serve più personalità, più grinta, più voglia di aiutarsi, altrimenti ci complicheremo la vita in campionato e soffriremo in Champions”. Commento forte che in fondo rispecchia però la sensazione fra gli addetti alla comunicazione.

UN TABU’ LUNGO VENT’ANNI

I pesanti investimenti dell’ultima estate – su tutti i 94 milioni sborsati per Higuain – rappresentavano una dichiarazione d’intenti per la Champions di questa annata sportiva. Obiettivo giocarsela con le big europee. Regalando magari, con un pizzico di buona sorte, un trofeo che a Torino manca dal 1996. Un’eternità, e la partenza di Pogba non può sottrarre dalle loro responsabilità i giocatori. In un girone relativamente abbordabile, stare dietro al Siviglia – una che l’anno scorso salutava il torneo nella fase a gironi – è inammissibile.

’MADAMA’ NEGA

Non si è fatto attendere il comunicato ufficiale della Juventus, che smentisce le frasi che il suo capitano avrebbe detto al gruppo nello spogliatoio subito dopo il pareggio in Champions League contro il Lione. Nota concisa, ma chiara come il sole: “Dopo verifiche interne si comunica che quanto scrive oggi la Gazzetta dello Sport nell’articolo dal titolo “E Buffon alza di nuovo la voce…” è falso e ha l’unico obiettivo di alimentare un pregiudizio denigratorio nei confronti della Juventus, dei suoi tesserati e dei suoi tifosi.”