Il calcio italiano perde i pezzi, e a raccoglierli sono gli stranieri. Così come accade nel mondo dell’imprenditoria, anche nel fantasmagorico business del “pallone”, le società stanno poco alla volta passando in mano a proprietari non italiani.

Dopo il Parma, il cui acquisto da parte di una cordata russo-cipriota di cui si attende la firma entro pochi giorni, tocca ora al Brescia, club militante in serie B. Luigi “Gino” Corioni, presidente per 22 anni della società calcistica lombarda, cede la società all’uomo d’affari pakistano ma cresciuto in Germania, Kadir Sheikh Abdul. A confermarlo è lo stesso Abdul ai microfoni dei colleghi del Giornale di Brescia, a cui ha dichiarato: “Ho acquistato il club”. Ma non solo: il presidente ha da subito espresso di aver comprato la squadre con l’intenzione di tornare subito nel campionato di massima serie: “Brescia merita una squadra in Serie A e io mi impegnerò per questo”.

L’offerta di Abdul ha superato quella del concorrente Rinaldo Sagramola, che però non è riuscito a trovare un accordo con i vertici di Ubi Banca, principale creditore del Brescia Calcio e che, da luglio, ha commissariato la presidenza Carioni. Manca ancora l’ufficialità, e per quanto riguarda le cifre relative all’operazione, secondo quanto riportato da SkySport, si parla di circa 13 milioni di euro in due anni, a cui si sommano i debiti societari.

Kadir Sheikh Abdul, proprietario di una importante catena di elettrodomestici, non è alla sua prima operazione nel mondo del calcio italiano: aveva già tento di acquistare la Pro Vercelli e il Varese, ma al momento di rilevare la società e versare la quota pattuita, non si sarebbe presentato. Anche in Spagna ha cercato di accaparrarsi il Mallorca e il Real Zaragoza, ma anche in questo caso l’affare non è andato a buon fine. Che il Brescia sia la volta buona? Attendiamo l’ufficialità per scoprirlo.

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