Fred, il bomber del Brasile che ha messo ko l’Italia e l’Uruguay – e che Altafini per tutta la gara ha confuso con il suo omonimo appena passato dall’Internazionale allo Shakthar – è un bomber di razza, ma solo in Patria.

Il quasi 30 enne centrattacco della Fluminense e della nazionale verde-oro, ha infatti all’attivo un’esperienza quadriennale in Europa, dove ha indossato la maglia dell’Olympique Lione, ma a livello di segnature ha convinto solo quando ha giocato in squadre del suo Paese.

Come appunto la “Flu”, dove ha fatto sfracelli negli ultimi anni, oppure nell’Atletico Mineiro, dove ha tra l’altro un record di un gol segnato dopo appena 3 secondi.

L’OL ha vinto con lui 3 titoli in 4 anni, ma la sua esperienza francese, oltre che costellata di infortuni, è stata caratterizzata da una media realizzativa abbastanza bassa: 14 reti il primo anno, poi 11, 7 e 2.

42, invece, i gol segnati negli ultimi due “brasileiri” con la squadra di Rio de Janeiro, mentre in Nazionale, dopo un avvio incerto, sta recuperando con 14 reti in 28 presenze.

Difficile che possa ancora finire nel mirino di qualche club europeo: pur essendo un centravanti rapido e opportunista, è ormai l’uomo simbolo di Brasile 2014 e difficilmente lascerà il suo club, almeno fino ai prossimi mondiali.

Foto: Infophoto.