Saccheggirapineincendi. Risse. Feriti e arresti. Il popolo brasiliano ha preso malissimo l’umiliazione subita ieri a Belo Horizonte dalla Selecao contro la Germania (un 1-7 senza precedenti). L’episodio più grave è avvenuto all’interno di un garage di San Paolo, dove venti autobus dell’azienda privata Vip sono stati dati alle fiamme. Altri tre autobus di linea hanno subito la stessa sorte, mentre l’azienda di trasporti Spt chiedeva l’intervento della polizia per poter proseguire regolarmente il servizio notturno.

I vandali si sono poi spostati a un negozio della catena Ponte Frio, di San Mateo, alla periferia est di San Paolo. All’arrivo della polizia, le manette sono scattate per due persone e per quattro adolescenti: stavano scappando con in mano alcuni prodotti di elettronica. A Belo Horizonte, centro della tragedia calcistica, si contano 12 feriti e otto arrestati. Incidenti pure a Salvador, nello stato di Bahia.

A Rio de Janeiro, la polizia ha arrestato sei giovani stranieri che stavano assistendo all’incontro di semifinale nel Fifa Fan Fest, a Copacabana. Risse sono scoppiate poi nel quartiere Savassi: quattro gli arresti, una persona aveva con sé un coltello. La polizia ha dovuto lanciare anche gas lacrimogeno per disperdere la folla. Uno spettacolo del musicista Leo Santana è saltato proprio a causa della teppaglia.

Insomma, se nel 1950 il Maracanazo si era trasformato in tanti, troppi suicidi, questa volta i tifosi hanno deciso di prendersela con la nazione. I problemi – accantonati momentaneamente mentre Neymar e compagni facevano strada – sono riaffiorati nel modo peggiore possibile.