“Noi siamo pronti, abbiamo preparato bene questa partita. Il Bologna è una buona squadra ma vogliamo fare bene. Speriamo di vincere e portare a casa i tre punti”. Queste le dichiarazioni di Goran Pandev, attaccante del Napoli, rilasciate ai microfoni di Mediaset Premium nel pre-partita. Peccato però che il buon macedone non avesse considerato la determinazione della squadra di Ballardini e la grande “generosità” della compagine partenopea che, come spesso è accaduto, ha regalato due punti all’avversaria di turno. Termina infatti con un pareggio al Dall’Ara. Il Napoli, dopo una splendida operazione di rimonta, vanifica tutti i suoi sforzi raccogliendo solo un punticino nella trasferta emiliana. Il 2-2 finale consente alla Roma di poter dormire sonni tranquilli e ai partenopei di vivere uno dei peggiori incubi.

Nessuna variazione rispetto alle anticipazioni per Ballardini (per approfondimenti clicca qui). Il mister del Bologna opta per un 3-5-1-1 con Curci tra i pali ed una linea difensiva formata da Antonsson, Natali e Cherubin. Folto centrocampo con Garics, Kone, Perez, Pazienza e Morleo. In attacco Bianchi e Diamanti. Benitez attua invece alcune modifiche, lasciando la sua formazione originaria ma preferendo Reveillere ad Armero sull’out sinistro e Pandev in campo al posto di Hamsik. Come in Coppa Italia così con il Bologna: lo slovacco parte dalla panchina (per ulteriori approfondimenti clicca qui).

Il Napoli comincia bene. La squadra partenopea esercita un buon possesso palla e ripartenze veloci, ma il Bologna non sembra per nulla intimorito dalla compagine ospite. Il primo squillo arriva da Blerim Dzemaili, a lui rispondono i padroni di casa con una conclusione dell’ex azzurro Garics. La gara è viva. I ritmi sono intensi e le situazioni si capovolgono velocemente. Per il Bologna è difficile trovare spazi, ed è costretto ad andare per le corsie laterali  dove trova il Napoli ben schierato. Alla prima mezz’ora il risultato resta stabile sullo 0-0. La formazione di Ballardini prosegue nella sua buona prestazione, nonostante il tecnico chieda più densità ai propri uomini. Il Napoli c’è ma non sembra più trovare continuità di manovra. Presenti amnesie difensive e troppa staticità dei trequartisti, soprattutto di Pandev che è avulso dal gioco. Benitez decide di invertire Callejon e Mertens per dare più vivacità all’attacco, ma sono i padroni di casa a sbloccare il risultato al 37’, con Rolando Bianchi su cross perfetto di Diamanti. Le amnesie sono costate care. Il Napoli dopo una buona partenza  decresce. Il Napoli non è quello visto a Verona.

Nella ripresa il Bologna si schiaccia, concedendo spazi pericolosi alla squadra ospite. I padroni di casa sembrano voler aumentare le distanze ma senza sbilanciarsi troppo. Il Napoli non carbura. Bisogna attendere l’ingresso in campo di Marek Hamsik, in sostituzione di Pandev, per cominciare a vedere un po’ più di fluidità e idea di gioco. Kone rischia caro per fallo su Mertens. La partita si incattivisce. I rossoblu perdono concentrazione e lucidità, mentre il Napoli comincia a crescere di più. Al 60’, sul cross di Callejon  è Gonzalo Higuain a non riuscire a pareggiare il conto per un soffio. Ma il Pipita si rifà al 62’, quando per fallo in area di Kone su Dzemaili viene concesso calcio di rigore alla squadra partenopea. L’attaccante argentino si posiziona, guarda la palla, si concentra e non sbaglia. E’ l’1-1 che gli uomini di Benitez stavano cercando per poter riaprire i giochi. E’ l-1 che sancirà la crisi di nervi dei bolognesi. Pazienza rischia grosso per brutto fallo su Maggio. Koné già ammonito viene espulso. Sembra che tutto si stia mettendo bene per gli uomini di Benitez (con Callejon che va a siglare il 2-1 all’80’), ma sul finire del match Bianchi (foto by Infophoto) consegna il pareggio alla sua squadra con una deviazione della difesa partenopea sul corner di Diamanti. Il Napoli si è complicato la vita. Il Napoli torna a casa con un pareggio che interrompe la striscia positiva del 2014 (per approfondimenti leggi qui). Il Napoli si lecca le ferite.

A cura di Maria Grazia De Chiara