La Fifa è parte lesa e Joseph Blatter non risulta indagato. E’ quanto ha dichiarato il portavoce del massimo organismo calcistico mondiale, Walter De Gregorio, in merito ai sei arresti che hanno coinvolto alti dirigenti della Fédération Internationale de Football Association ed effettuati stamane dalla polizia svizzera, su richiesta delle autorità statunitensi.

Fifa, 6 arresti

“Siamo pronti a collaborare con gli inquirenti” le parole di De Gregorio “Il presidnete della Fifa Sepp Blatter non risulta indagato così come divulgato, in queste ore sta seguendo con attenzione gli sviluppi della vicenda”.

Gli arrestati sono il vicepresidente Fifa e presidente Concacaf Jeffrey Webb (Cayman), Eduardo Li (Costa Rica), Julio Rocha (Nicaragua), Costas Takkas, Eugenio Figueredo (Uruguay), Rafael Esquivel (Venezuel) e José Maria Marin (Brasile. Corruzione, frode, riciclaggio di denaro e associazione a delinquere le accuse a cui dovranno rispondere.

“La Fifa in questa faccenda è senz’altro parte lesa” ha proseguito De Gregorio rispondendo alle domande dei giornalisti in una conferenza stampa tenuta a Zurigo “Il nostro interesse in questo momento è quello di chiarire tutti i dubbi e dare ogni risposta”.

Un terremoto giunto a poche ore dalle elezioni del Presidente Fifa, in programma venerdì e per le quali Joseph Blatter è nuovamente favorito (per lui sarebbe il quinto mandato).

“Le elezioni si svolgeranno regolarmente” ha spiegato Walter De Gregorio “Così come i Mondiali di Russia 2018 e Qatar 2022 prenderanno il via regolarmente”.

Gli arrestatinon sono stati, per ora, sospesi dalle rispettive cariche. “Sono stati arrestati, ma nonn giudicati colpevoli. Aspetteremo. Sarà il comitato etico a decidere in merito

Il principe giordano Ali Bin Al Hussein, vice-presidente e rappresentante dell’Asia, è l’unico avversario di Blatter nella corsa alla Presidenza della Fifa. “Quello di oggi è un giorno molto triste per il calcio”, ha commentato.

Pochi giorni fa Michel Van Praag (presidente della federcalcio olandese) e Luis Figo avevano ritirato la propria candidatura. Durissim oil comunicato dell’ex campione portoghese:

“… Ho visto coi miei occhi presidenti di Federazioni che, un giorno dopo aver comparato i dirigenti FIFA al diavolo, salgono sul palco per comparare quelle stesse persone a Gesù Cristo. Non mi è stato riferito, l’ho visto io come testimone oculare. Ai candidati presidenti è stato impedito di parlare ad alcune federazioni e congressi mentre uno dei candidati ha potuto farlo. Non c’è stato un singolo confronto o dibattito pubblico.

Vi sembra normale che l’elezione per una delle organizzazioni di maggior rilievo del pianeta possa andare avanti senza un dibattito pubblico? E’ normale che uno dei candidati non si preoccupi neanche di presentare un programma elettorale? Ho deciso dopo una riflessione personale e dopo aver condiviso le opinioni con gli altri due candidati. Credo che a Zurigo non avverrà una normale elezione. Pertanto, non vi prenderò parte….”