L’ormai ex presidente della Fifa, Joseph Blatter, è indagato dalla FBI per aver intascato una tangente da 100 milioni di dollari.

Un dirigente sempre più travolto dagli scandali: secondo quanto riporta la BBC, infatti, ci sarebbe la FBI sulle tracce di Joseph Blatter, indagato sul possibile ruolo che avrebbe avuto in relazione ad uno scandalo legato alla vendita dei diritti tv. Il presidente sospeso della Fifa avrebbe infatti intascato una super tangente da 100 milioni di dollari, che ad oggi valgono circa 92 milioni ma negli anni ’90, periodo al quale la tangente si riferirebbe, avevano un valore molto più alto.

A pagare la “mazzetta” sarebbe stata l’agenzia di marketing Isl, che avrebbe elargito soldi a diversi funzionari, tra i quali anche l’ultranovantenne ex presidente della Fifa Joao Havelange e l’ex membro dell’Esecutivo Ricardo Teixeira.

Il tutto, ovviamente, finalizzato all’acquisizione dei diritti per poter commercializzare a livello televisivo alcuni eventi negli anni novanta. L’FBI sta lavorando per capire il ruolo di Blatter in questo particolare mosaico; ma, ad accusarlo, sarebbe lo stesso Joao Havelang, in una lettera ora secretata negli uffici della stessa intelligence americana.

Nella missiva l’ex presidente della Fifa ammetterebbe di aver ricevuto soldi da parte della Isl e accusa Blatter di essere “a conoscenza di tutte le attività”.

A condizionare la vita di Joseph Blatter, che ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento, il non aver mai preso seri provvedimenti a riguardo. Teixeira, infatti, era all’interno dell’Esecutivo che a dicembre 2010 ha assegnato i Mondiali 2018 e 2022 a Russia e Qatar.

Blatter, per ora, è stato sospeso in via provvisoria per 90 giorni; il prossimo appuntamento sarà a metà dicembre, quando lo stesso dirigente svizzero dovrà comparire davanti alla commissione etica della Fifa. Questa giudicherà la sua condotta ma in un altro caso di corruzione, quello che fa riferimento al pagamento effettuato a Michel Platini, presidente Uefa, 2 milioni di dollari.