Ora Joseph Blatter prova a coinvolgere la politica negli scandali della Fifa e attacca l’ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, e l’ex presidente tedesco, Christian Wulff.

Entrambi avrebbero operato pressioni affinché i Mondiali del 2022 fossero assegnati al Qatar, paese in cui particolarmente forti erano gli interessi in quel paese.

“Dovrebbero prendersi le proprie responsabilità coloro che hanno voluto i Mondiali in Qatar”, ha dichiarato il dimissionario presidente della Fifa in una intervista rilasciata al Welt am Sonntag.

“Prima dell’assegnazione dei Mondiali ricevetti due telefonate. Una da Sarkozy e l’altra da Wulff. Entrambi cercarono di influenzare gli elettori. Anche per questo ora abbiamo un Mondiale in Qatar”.

A quanto pare il telefono di Sepp in quei giorni era particolarmente caldo. Wulff era molto interessato a quella votazione e ciò per un motivo molto preciso.

Interessi economici, ovviamente. “Si volle assicurare che la federcalcio tedesca avrebbe votato Qatar. In quel paese ci sono tante aziende teutoniche che lavorano lì. Molte hanno avviato lavori prima che si sapesse che i Mondiali del 2022 fosero assegnati”.

Blatter ha parlato poi dello Scandalo Fifa che a fine maggio ha portato all’arresto diben sette alti funzionari del massimo organo caolcistico al mondo.

E, naturalmente, Sepp dichiara di sentirsi al sicuro: “Non ho paura di nulla, sono qui per tenere alto il nome della Fifa, non per me”. Blatter è presidente della Fifa dimissionario. Il 2 giugno ha dichiarato l’intenzione di lasciare la poltrona, convocando un congresso elettorale straordinario, che si terrà tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, dal quale verrà fuori il nome del suo successore. “Non sarò tra i candidati”, ha ribdito.

Quanto all’intervista con il Welt am Sonntag, l’impressione è che Blatter provi a nascondere le sue responsabilità dietro la sagoma di personaggi noti ed influenti. Una arrampicata sugli specchi portando la bandiera del ‘tutti colpevoli, tutti innocenti’. Ma l’equlibrio diventa sempre più precario”.