Se qualcuno avesse scritto a inizio stagione che, tra tutte le ricche panchine europee, una delle più salde sarebbe stata quella del PSG di Laurent Blanc, probabilmente gli avrebbero creduto in pochi. In discussione fin dal suo approdo alla corte degli sceicchi, l’ex commissario tecnico della nazionale francese era considerato da chiunque una vittima predestinata sull’altare di quel contratto in scadenza nel giugno 2016. E invece, non sono Blanc è restato a galla mentre altri naufragavano fragorosamente (Mourinho, Benitez) o comunque correvano contro gli scogli (Van Gaal, Pellegrini), ma si è pure guadagnato un prolungamento del contratto per altre due stagioni, fino al 30 giugno 2018. Così il presidente Nasser al-Khelaifi:

Sono molto felice che il nostro allenatore possa continuare con noi per altri due anni. Ha ottenuto risultati eccellenti sin dal suo arrivo, vincendo già otto trofei con noi, il che è semplicemente formidabile. Inoltre amo il nostro stile di gioco, uno stile che è stato Blanc a insegnare, e questo per me conta molto. Inoltre è molto rispettato dai giocatori. Ho sempre avuto molta fiducia in lui e non ho mai pensato a nessun altro allenatore“.

A parte la piccola, necessaria bugia nel finale – sono diversi gli allenatori sondati dal PSG negli ultimi 12 mesi, a cominciare da Conte e Mourinho – quella di al-Khelaifi è una lezione di pragmatismo: Blanc il rinnovo se l’è meritato sul campo. Quella che teoricamente doveva essere un’annata di transizione per il club parigino – ricordiamo che c’è qualcun altro in scadenza di contratto, uno il cui nome inizia con la Z – si è gradualmente tramutata nella miglior stagione della gestione degli sceicchi. Non solo il PSG sta cannibalizzando la Ligue 1 come mai era capitato prima (22 vittorie e 3 pareggi in 25 giornate, +51 di differenza reti, +24 il distacco sulla seconda), ma lo sta facendo attraverso uno showtime di primo livello, cosa che nelle precedenti stagioni si era vista solo a tratti.

Non da ultimo, c’è il cammino in Champions League che sembra più promettente che mai. Il Chelsea, l’avversario da affrontare negli ottavi di finale, era già stato affondato l’anno scorso grazie a un gol di Thiago Silva a Stamford Bridge ai supplementari, e in questa stagione fa ancora meno paura. Tolte Barcellona e Bayern Monaco, nessuno in questo momento può dirsi più forte del PSG, nemmeno il Real Madrid. La possibilità di raggiungere le semifinali, impresa che ai parigini non riesce dai tempi di George Weah (1994.95), ingolosisce più che mai e il rinnovo contrattuale per il campione del mondo 1998 serve anche a questo, a rinsaldare ulteriormente una nave che procedeva già sicura.