Il bilancio del Milan, legato all’anno solare 2013, è in rosso. Un dato non di certo confortante per la società rossonera, chiamata anche ad agire in sede di calciomercato per dare una squadra il più competitiva possibile al nuovo allenatore Filippo Inzaghi. Conti alla mano, la situazione è tutt’altro che soddisfacente. Prima di tutto, il rosso di bilancio: è aumentato da 14,1 a 22,5 milioni di euro, come riportato oggi da Il Sole 24 ore. Le entrate dai diritti televisivi sono inoltre diminuite di 20 milioni di euro, così come i ricavi dallo stadio, dalla produzione in senso lato e dalle plusvalenze nette dalle cessioni di calciatori.

In questo quadro, però, c’è un dato confortante: il costo del personale è sceso da 183,81 milioni a 151,27, con un patrimonio netto negativo del gruppo Milan pari a 66,9 milioni. Le banche hanno dato un responso positivo all’eventuale sovvenzionamento dell’attività della società, tanto che sarebbero pronti circa 96 milioni di euro. L’azionista Fininvest, che ha assunto l’impegno a fornire un adeguato supporto finanziario per almeno dodici mesi dalla data di approvazione del bilancio, ha versato 3,75 milioni in conto capitale. In sostanza, per l’anno 2014 il Milan punta al pareggio di bilancio, cosa assai ardua da fare vista anche la mancata qualificazione all’Europa e alle spese per Casa Milan.

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