Un altro infortunio muscolare, che questa volta richiederà un prezzo altissimo. Per Lucas Biglia, la lesione alla gamba sinistra rilevata dagli esami strumentali effettuati nel ritiro della nazionale argentina significa dire addio con largo anticipo alla Copa America. Il commissario tecnico dell’albiceleste, Tata Martino, ha già arruolato al posto del regista della Lazio Guido Pizarro, che gioca nel campionato messicano con la maglia del Tigres Monterrey e che ancora deve fare il suo esordio con Messi e compagni. L’ex allenatore del Barcellona avrà più pazienza per altri due acciaccati eccellenti della seleccion, vale a dire Javier Pastore ed Ezequiel Lavezzi: c’è fiducia per il loro completo recupero prima dell’inizio del torneo e i due resteranno dunque in ritiro coi propri compagni.

L’infortunio occorso a Biglia, peraltro, potrebbe avere ripercussioni anche per ciò che riguarda il mercato biancoceleste. L’ex Anderlecht aveva infatti annunciato che il suo futuro si sarebbe delineato solo una volta terminata la Copa America, ma a questo punto la resa dei conti potrebbe essere anticipata. E la Lazio, paradossalmente, potrebbe finire per rimetterci. Già, perché il 30enne argentino faceva gola a molti, sia in Italia (Inter e Juventus avevano mostrato interesse per lui) che all’estero, e il contratto in scadenza nel 2018 avrebbe consentito al club di Claudio Lotito di monetizzare non poco sopra una sua eventuale partenza.

Tuttavia, la valutazione elevata che ne ha sempre dato la Lazio – si parlava di 25-30 milioni di euro – poco si accorda con l’età anagrafica del giocatore e soprattutto con la sua tendenza a infortunarsi. Probabile che i pretendenti facciano leva su questi fattori per costringere Lotito e Tare a calare notevolmente le proprie pretese – cosa che, conoscendoli, difficilmente saranno disposti a fare. Biglia ha già sul tavolo una proposta di rinnovo fino al 2020 a 3 milioni di euro all’anno di ingaggio, ma la sua volontà di restare in biancoceleste è ancora tutta da decifrare. Il rischio di un braccio di ferro è dietro l’angolo.