Due giorni fa tutto sembrava risolto, ma con uno che viene chiamato “Loco” non c’è mai da star tranquilli. Nonostante un contratto già firmato e depositato in Lega (per forzare la mano, ora viene da pensare), nonostante gli annunci degli avvocati biancocelesti, nonostante un biglietto aereo per l’Italia già acquistato, Marcelo Bielsa non allenerà la Lazio: il tecnico argentino, la notte scorsa, ha fatto sapere al presidente Claudio Lotito che non ha intenzione di onorare gli impegni presi. E, com’è facile immaginare, il boss biancoceleste non ha reagito bene, minacciando (con tutte le ragioni di questo mondo) di portare Bielsa in tribunale.

Non sono ancora noti i motivi ufficiali per cui il Loco ha optato per questa sgradevole marcia indietro, ma prende corpo l’ipotesi che dietro il suo rifiuto ci sia l’opportunità di tornare sulla panchina dell’Argentina. In ogni caso, una pessima figura, che Lotito non ha intenzione di lasciar passare in cavalleria: farà causa a Bielsa. Non che i precedenti siano particolarmente favorevoli: da Dino Baggio a Vladimir Petkovic, passando da Pandev, Ledesma, Zarate e tanti altri, sono 25 le cause che Lotito ha perso nei confronti dei suoi ex tesserati, insieme a diversi milioni di euro. Ma questa volta le cose potrebbero finire diversamente, vista che la violazione contrattuale da parte di Bielsa sembra palese. E anche strana, per un uomo che qualche anno fa rifiutò la panchina dell’Inter per non venir meno a un accordo verbale già preso con l’Athletic Bilbao.

Nel frattempo, Lotito è chiamato a prendere una decisione più importante: a chi affidare la panchina della sua squadra. E il nome è uno solo, quello di Simone Inzaghi, l’ex tecnico della Primavera ed ex traghettatore che si era ormai accasato alla Salernitana, ma che ora farà anche lui una brusca marcia indietro per aiutare il club della sua vita.