Tenuto banco lungo l’intera sessione estiva di calciomercato, Mario Gomez diventa pomo della discordia tra Fiorentina e Besiktas. La fa da padrone il dio denaro, con una scappatoia presa come un grave torto subito.

UNA FURBATA ALL’ITALIANA

La squadra turca aveva infatti rinunciato nello scorso mese di giugno al riscatto dell’attaccante tedesco, che era così ritornato alla Viola. Successivamente le Aquile Nere avrebbero però dovuto incassare il 50% della cessione di Gomez al Wolfsburg, ma la Fiorentina ha attuato un particolare escamotage finanziario che ha scatenato la collera dei turchi. Cerchiamo però di analizzare più a fondo la vicenda, partendo dal capitolo primo. La cessione di Mario Gomez alla Viola ha fruttato 7 milioni di euro, come dichiarato dal Wolfsburg stesso e dalla Federcalcio tedesca, ma il club dei Della Valle ha messo a bilancio la vendita solo per 1,1 milioni, facendo figurare i restanti 5,9 milioni come bonus di risultato. La Fiorentina ha dunque versato al Besiktas solo 550mila euro, ovvero il 50% degli 1,1 milioni messi a bilancio, invece che i 3,5 milioni reali (la metà dei 7 dichiarati dal Wolfsburg).

IL SEGRETARIO: “LA FIORENTINA NASCONDE LA VERITÀ”

Il Besiktas si prepara ora a far causa al club dei Della Valle per ottenere quanto ritiene che gli spetta. Così questa mossa ai limiti del regolamento, orchestrata dai Viola, porterà la Fiorentina davanti al tribunale della FIFA in virtù dell’accordo disatteso con il Besiktas e del “falso” operato sulle cifre dell’operazione che ha portato Mario Gomez al Wolfsburg. Il Besiktas intende farsi valere per
quanto crede sia suo diritto, come ha raccontato il segretario generale Ahmet Ürkmezgil: “La Fiorentina ci nasconde la verità, non vuole darci il denaro che ci spetta per il trasferimento di Mario Gomez al Wolfsburg. I nostri professionisti stanno lavorando su questo”. L’ultima parola spetterà alle istituzioni competenti.