Nei giorni in cui Massimo Moratti ufficializza la cessione del 70% della sua Inter a Erick Thohir, il suo dirimpettaio si muove nella medesima direzione. Con l’edizione odierna, Tuttosport rilancia quello che negli ultimi quattro anni è diventato un grande classico del gossip finanziario-calcistico: Berlusconi che tenta di vendere il Milan, o almeno una parte di esso, a qualche emiro sfondato di petrodollari. Secondo il quotidiano torinese, infatti, il presidente rossonero avrebbe dato mandato a un suo (anonimo) emissario di partire per Abu Dhabi e sondare il terreno presso qualche riccastro inturbantato. E, possibilmente, tornare in Italia con qualche buona notizia.

I nomi sono sempre quelli: lo sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani, ex emiro del Qatar, e Sua Altezza Serenissima Mohammed bin Rashid Al Maktum, emiro di Dubai e di tutte le terre emerse. Ricchi, sono ricchi, non c’è dubbio. Il primo è proprietario di Al Jazeera, l’emittente qatariota che ha da tempo intrecciato più di un rapporto interessante (e interessato) con Mediaset; il secondo si limita a essere uno degli uomini più spaventosamente facoltosi del mondo, con un patrimonio personale superiore al prodotto interno lordo di uno stato balcanico. È noto che i Berlusconi, padre e figliolanza, stiano da tempo preparandosi all’ingresso di un nuovo feudatario (l’aggiustamento dei conti si può leggere in quest’ottica, così come la valutazione dell’asset del club richiesta dallo stesso Silvio), ed è presumibile che i guai privati dell’ex Primo Ministro siano uno stimolo in più per disfarsi della sua ingombrante creatura. Resta da vedere quanto il Milan, che non potrà pensare alla costruzione di un nuovo stadio – o all’acquisto del Meazza – come minimo per altri tre anni (quando scadrà il contratto con il Comune di Milano per San Siro, e sempre che nel frattempo sia passata la stramaledetta legge sugli stadi), sia appetibile per imprenditori esteri interessati anche e soprattutto, com’è ovvio, alla questione immobiliare.