Operazione “Berlusconi vende il Milan“, questa volta potremmo davvero esserci. Dopo le indiscrezioni di Repubblica dei giorni scorsi, smentite ma in maniera morbida da Fininvest, dalla Thailandia arriva la più netta e inequivocabile delle conferme, per bocca dello stesso Bee Taechaubol, l’imprenditore 41enne, CEO di Thai Prime, azienda leader nel private equity,  che ha presentato un’offerta da un miliardo di euro per l’acquisizione del club rossonero.

Come racconta il Bangkok Post, “il proprietario di Global Legend Series ha confermato nella giornata di lunedì di aver presentato un’offerta di un miliardo di euro per acquisire la quota di maggioranza dell’AC Milan Football Club”. Mr. Bee ha dichiarato di non essere interessato all’intero pacchetto azionario del club, ma solo alla quota di controllo. Inoltre, sempre secondo l’importante quotidiano thailandese, “è convinto che l’accordo potrebbe essere trovato già alla fine di questo mese“.

Una notizia clamorosa: per la prima volta siamo in presenza di un’offerta autentica e confermata da entrambe le parti (nel suo comunicato, Fininvest si era limitata a smentire che fosse già stato raggiunto un accordo), con tanto di data di scadenza, ovvero la fine del mese di febbraio. Non solo: per la prima volta si parla di un’offerta coincidente coi desiderata berlusconiani, ovvero una valutazione del Milan attorno al miliardo di euro e la disponibilità dei nuovi investitori a entrare gradualmente nel controllo del club, senza stravolgere gli attuali assetti societari e garantendo, pare, un futuro dirigenziale alla rampolla di casa Berlusconi, Barbara, che peraltro sta agendo bene nelle aree di sua competenza. La rapidità dell’inserimento di Taechaubol si spiega con il prepotente ingresso dei cinesi di Wanda Group nel mercato del calcio italiano tramite l’acquisizione di Infront e il potenziale interessamento al Milan.

Si attendono rettifiche, inviti alla prudenza e no comment: ma l’impressione è che questa volta il dado sia tratto davvero. Il derby di Milano potrebbe presto diventare un derby del Sud-Est asiatico.