La settimana che comincia oggi sarà quella definitiva per la cessione del Milan alla cordata cinese rappresentata dall’advisor Sal Galatioto. Per tutti i tifosi rossoneri, dunque, si apre una sette giorni di fondamentale importanza, durante la quale potrebbe accadere quello che ormai pare inevitabile: la vendita del club rossonero da parte del presidente Silvio Berlusconi.

Una scelta dettata dalla sempre maggiore difficoltà nella gestione economica del club, in concomitanza con la difficoltà a rientrare in Europa a fronte di un calciomercato spesso attivato tramite acquisti a parametro zero, sconti, prestiti e affini. Perché anche se nella passata sessione la famiglia Berlusconi ha investito oltre 100 milioni, è anche vero che gli acquisti non hanno reso tutti secondo quello che ci si aspettava.

A riconferma che siamo in un periodo molto delicato sono arrivate, nel corso della scorsa settimana, le parole del presidente Silvio Berlusconi, che ha auspicato di poter lasciare la società rossonera in mani italiane, uno scenario che tuttavia difficilmente può verificarsi per l’assenza di investitori locali interessati.

La trattativa con la cordata asiatica procede e, stando a quelle che sono le ultime indicazioni che trapelano, nei primi giorni di questa settimana potrebbero esserci novità: martedì si riunirà il Consiglio d’Amministrazione di Fininvest, un cda durante il quale non si farà altro che ratificare la firma del patto di esclusiva. Da lì poi ci saranno 30/40 giorni durante i quali le parti prepareranno la bozza di accordo preliminare vincolante da presentare a Berlusconi a giugno: e qui toccherà di nuovo al presidente del Milan decidere il da farsi.

I figli di Silvio Berlusconi spingono per la cessione, ma il presidente continua a nutrire dubbi e non vuole lasciare la sua creatura: staremo a vedere cosa accadrà.